MARTA MIRCALLA PRANDELLI
Cronaca

Caduta dal motoscafo e dispersa nel lago, il corpo di Chiara non si trova: “Ci sentiamo impotenti”

Pisogne, i genitori e i fratello della 20enne rientrano in Germania: “Abbiamo bisogno del conforto dei nostri cari”

Pisogne, le ricerche nel lago d'Iseo della ragazza caduta in acqua

Pisogne, le ricerche nel lago d'Iseo della ragazza caduta in acqua

Pisogne (Brescia) – Domani, giovedì 7 settembre, i genitori e il fratello di Chiara Mercedes Lindl, la ragazza dispersa nelle acque del Sebino dallo scorso venerdì, torneranno in Baviera. Contrariamente a quanto avevano affermato lo scorso sabato, ovvero che sarebbero rimasti fino al ritrovamento della figlia 20enne, caduta dal motoscafo guidato da una 23enne connazionale ubriaca, Carolina k., non resteranno in Italia.

Forse inizialmente la famiglia aveva pensato che ci sarebbero stati rapidi risvolti nelle ricerche condotte dai Vigili del Fuoco, dai carabinieri, dalla protezione civile e dalla Guardia di Finanza. Purtroppo non è stato così.

Nel frattempo sia Carolina K. sia gli amici che erano in barca con le due figlie sono già tornati in patria e loro sono rimasti completamente soli, assistiti solamente dai vigili del fuoco, dalle forze dell’ordine, dai volontari e dal sindaco di Pisogne Federico Laini, che è sempre stato presente sul luogo dei fatti, non facendo mancare loro conforto e sostegno, così come i proprietari del campeggio Eden, che hanno sempre protetto l’identità dei Lindl.

Ancora una volta i bresciani hanno mostrato il loro cuore grande e la loro delicatezza, interessandosi di persone venute in vacanza e diventate loro malgrado vittime di una tragedia. “Questa sera io e il comandante della polizia locale di Pisogne ci recheremo a salutarli e ad augurare loro buon viaggio – spiega Laini – mi hanno spiegato che hanno bisogno del conforto dei loro cari e dei loro amici”.

La famiglia rientrerà a Pisogne quando ci saranno novità e, si spera, sarà trovato il corpo della figlia. Ormai, difatti, non si cerca più una persona viva, bensì un corpo, profondamente sdraiato in profondità, dato che il lago tra Lovere e Pisogne, nell'area identificata per le ricerche, arriva a una profondità di 190 metri.

Intanto, stamattina i vigili del fuoco non hanno calato il loro Robot Rov per una emergenza su un altro lago lombardo. L’attrezzatura dovrebbe tornare sul Sebino nelle prossime ore, con il nucleo sommozzatori dei Vigili del fuoco di Milano.

Continuerà la collaborazione con i Sub di Monte Isola il cui coordinatore Massimo Ziliani ieri sera ha dichiarato “Anche oggi una madre non potrà piangere sul corpo della figlia... La sensazione di impotenza comincia a prevalere”. Non vi sono al momento novità di tipo giudiziario. L’unica indagata resta Carloina K., per lesioni colpose. Presto, però, la Procura, potrebbe avere delle novità.