
La vittima Luciano Muttoni, ucciso a 58 anni nella sua casa Valbrembo (Bergamo)
Valbrembo (Bergamo) – I carabinieri del Nucleo investigativo di Bergamo, su ordine del gip locale, hanno eseguito un'ordinanza di custodia in carcere per un presunto complice dei due giovani (già in carcere), accusati dell'omicidio di Luciano Muttoni commesso il 9 marzo 2025 a Valbrembo in provincia di Bergamo. Al giovane di 22 anni italiano, viene contestato solo il concorso nella rapina che i due avrebbero commesso nell'abitazione del 58enne prima di ucciderlo colpendolo alla testa.
L’omicidio
L’omicidio è avvenuto venerdì 7 marzo sera intorno alle 21.30. L’irruzione (a volto coperto) sarebbe avvenuta mentre Muttoni stava cenando. Il 58enne è stato preso a calci e pugni in testa, dopo essersi accasciato a terra ferito dal calcio di una pistola scacciacani. A trovare il cadavere è stata la compagna della vittima, domenica mattina: era sporco di sangue, in cucina, steso su un fianco con la mano destra per proteggersi il volto.
Le due misure del gip
Questa mattina, al termine di una prolungata attività investigativa, il gip di Bergamo ha emesso due ordinanze di custodia cautelare in carcere, una nei confronti del 22enne, prelevato questa mattina dai carabinieri del nucleo investigativo di Bergamo presso la sua abitazione. L'altra ordinanza è a carico di un altro ragazzo, già detenuto in carcere a Monza per l'omicidio di Muttoni.
Le accuse
Ad entrambi è stata contestata anche una rapina, commessa lo scorso 17 febbraio a Ponte San Pietro, ai danni di un uomo al quale, sotto la minaccia di un coltello e di una pistola, avevano sottratto l'auto, il cellulare ed il bancomat con il quale hanno poi effettuato un prelievo di 250 euro.
Cosa è emerso dalle indagini
Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla procura di Bergamo per l'omicidio di Valbrembo, il 22enne avrebbe supportato i due complici, sottoposti a fermo d'indiziato di delitto il 10 marzo 2025 con l'accusa di omicidio e rapina, dapprima mettendoli in contatto tra loro e poi fornendo loro supporto logistico, occupandosi in particolare del trasporto dei due dalla stazione ferroviaria di Terno d'Isola a Valbrembo, nei pressi dell'abitazione della vittima, per poi aspettarli nei pressi del cimitero di Solza, dove avrebbe consegnato loro degli zaini contenenti un cambio di abiti.