GABRIELE MORONI
Cronaca

Bergamo, raccolta fondi per pagare le rette di asili e materne per madri in difficoltà

L’associazione Y.A.N.A (You Are Not Alone) ha promosso la creazione di un fondo che coprirà il costo delle scuole dell’infanzia per le donne che hanno aderito all'organizzazione

"Portami all'asilo", la nuova iniziativa dell'associazione Y.A.N.A

"Portami all'asilo", la nuova iniziativa dell'associazione Y.A.N.A

Romano di Lombardia – "Portami all'asilo!" è il nome della nuova iniziativa di Y.A.N.A. (acronimo di You Are Not Alone), l'associazione nata nel nome di Yana Malaiko, la 23enne ucraina che ha concluso tragicamente il suo breve viaggio nella vita lo scorso 20 gennaio, in un condominio a Castiglione delle Stiviere (Mantova).

È stata promossa una raccolta per costituire un fondo (obiettivo prefissato 10mila euro) con lo scopo di pagare le rette di asili e scuole materne per i bambini delle donne che hanno aderito all'associazione. "Abbiamo constatato - dice Francesco Porrello, presidente di Y.A.N.A. - le difficoltà di donne che non possono trovare lavoro se non affidano i loro bambini a un asilo. E gli asili hanno costi che non sempre queste mamme riescono ad affrontare se non sono in grado di sostenersi autonomamente".

Y.A.N.A. è stata costituita come un'associazione di volontariato con lo scopo di lottare contro i femminicidi e di sostenere le vittime di violenza sia domestica, sia all'esterno delle mura di casa, di stalking e di bullismo. La sede è a Romano di Lombardia, nella Bergamasca, dove Yana aveva vissuto con i nonni prima di trasferirsi a Castiglione delle Stiviere.

Il link per la donazione a "Portami all'asilo!" si trova sulla pagina Facebook Associazione Yana You Are Not Alone. Per informazioni info@associazione.org oppure presidente@associazione.org. Il sito è www.associazioneyana.org.

Per la morte di Yana è in carcere l'ex fidanzato della giovane ucraina, Dumitru Stratan, moldavo di 34 anni. Nell'avviso di conclusione delle indagini, firmato in agosto dal pm di Mantova Lucia Lombardo, viene contestato a Stratan l'omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal legame affettivo fra vittima e indagato, oltre all'occultamento di cadavere.