Milano, 12 gennaio 2017 - Liberi e Uguali correrà con Onorio Rosati per la presidenza della Regione Lombardia, e dunque non sosterrà il candidato del Pd Giorgio Gori. A lanciare ufficialmente la candidatura è  stato Francesco Laforgia, durante l'assemblea regionale di LeU a Cinisello Balsamo che ha risposto con una standing ovation alle parole del capogruppo di Mdp alla Camera.  "Siamo dalla parte giusta quando fuori da questa sala diremo che LeU presenta la sua proposta per le elezioni regionali", ha rivendicato Laforgia, precisando che "non diremo che andremo da soli perchè la sinistra è nata per uscire dalla solitudine".

E ha avvertito il Pd: "il centrosinistra non esiste se non c'è la sinistra e nessuno potrà più appropriarsi del termine". A guidare la lista lombarda sarà dunque Onorio Rosati: "Costruiremo una squadra ma abbiamo bisogno anche di un volto: è una persona per bene, e di questi tempi non è poco, e questa figura è Onorio Rosati".  Sempre rivolto al Pd, Laforgia ha ammonito: "Se dicono a noi che dividiamo un campo, che dobbiamo stare insieme perchè i barbari sono alle porte, noi rispondiamo che se lo dicono a un ragazzo lui ti risponderà che in questi anni non ci siamo occupati di lui e per lui i barbari siamo noi". E si è chiesto: "Perchè quando i padri nobili fanno un appello all'unità della sinistra non si muove mai una critica a chi quel campo l'ha messo in crisi, l'ha lacerato con delle politiche sbagliate?".  

Consigliere regionale uscente Onorio Rosati è stato eletto nel 2013 con il Pd. Rosati ha lasciato il partito dopo le primarie che hanno incoronato per la seconda volta Matteo Renzi segretario del partito, aderendo in seguito a Mdp. Originario di Fogliano di Redipuglia (Gorizia), 54 anni, sposato con due figli, Rosati è stato segretario generale della Camera del Lavoro del capoluogo lombardo dal 2006, ma il suo impegno nel sindacato è iniziato vent'anni prima come delegato prima dell'Asst e successivamente di Telecom. Nel 1990 è entrato a far parte della segreteria della Filpt Cgil di Milano dove ha seguito il comparto poste telecomunicazioni e sei anni dopo è stato eletto nella Segreteria della Cgil Funzione Pubblica di cui, nel 1998, è diventato Segretario Generale. "Lavoreremo sul territorio per incontrare i cittadini che vogliono ricostruire un rapporto di fiducia con la politica. Iniziamo domani la raccolta di firme per presentare le nostre liste" ha spiegato l'aspirante governatore lombardo.