SARA GIUDICI
Economia

Licenziato, rifondò l’azienda: nominato Cavaliere l'imprenditore eroe Enzo Mauro Muscia

Cerimonia al Quirinale per l'imprenditore che ha riassunto 35 ex colleghi

Stretta di mano fra Mattarella e Muscia

Stretta di mano fra Mattarella e Muscia

Saronno (Varese), 3 febbraio 2017 - «È stata un’emozione davvero unica ed indescrivibile, un momento unico che porterò sempre con me e che voglio condividere con i miei colleghi e con chi ha condiviso con me quest’avventura».

È questo il primo commento di Enzo Mauro Muscia, 48enne saronnese, mentre fa ritorno da Roma come Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ieri mattina al Quirinale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella il saronnese è stato, infatti, tra i cittadini insigniti dalle onorificenze al Merito della Repubblica Italiana: donne e uomini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nell’integrazione, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella promozione della cultura, della legalità e per il contrasto alla violenza.

In particolare il 48enne ha ottenuto il riconoscimento «per lo spirito di iniziativa, il coraggio e la generosità con cui ha dato vita all’azienda A-Novo, riassumendo i colleghi licenziati dalla precedente gestione». La storia dell’Anovo e di Muscia è motivo di orgoglio per l’intera Saronno. Fino al 2010 il saronnese era direttore commerciale per la filiale cittadina della multinazionale Anovo, specializzata nell’assistenza post vendita di dispositivi elettronici. Nel 2011, in seguito ad una lunga crisi viene chiusa la filiale di via Banfi e vengono licenziate 320 persone, molte delle quali in età matura.

Tra queste anche Muscia, che tuttavia cerca di far ripartire l’azienda. Decide di mettere insieme i suoi risparmi, ipotecare la casa e investire la liquidazione per acquistare dal curatore fallimentare i macchinari dell’azienda (a cui cambierà nome: A-Novo). Riassume inizialmente 8 colleghi fino ad arrivare, oggi, a 35 dipendenti (tutti ex dell’azienda). «A chi volesse intraprendere la mia stessa strada - ha detto Muscia - voglio solo dire di non fermarsi davanti agli ostacoli burocratici e finanziari. Se ci si crede e si lavora con le persone giuste i risultati arrivano per tutti».

Il conferimento del riconoscimento, reso noto già a dicembre, è stato motivo di orgoglio per il personale e per l’intera città e sono stati tantissimi i saronnesi che nelle ultime ore hanno fatto i complimenti a Muscia e all’intera A-Novo per la capacità di superare una difficile crisi in un periodo di grande difficoltà economica.