Sciopero Hupac a Busto Arsizio, ecco cosa chiedono i lavoratori

Varese, braccia incrociate dalle 5 di stamattina al grande centro di interscambio merci. Tra le rivendicazioni del Cub trasporti Linate-Malpensa, il lavaggio dei dispositivi di protezione individuale, premio aziendale e aumenti salariali

Sciopero Hupac a Busto Arsizio

Sciopero Hupac a Busto Arsizio

Busto Arsizio, 5 marzo 2024 - Ha preso il via questa mattina alle 5 lo sciopero al grande centro di interscambio merci Hupac a Busto Arsizio. L’agitazione è stata promossa dal sindacato di base CUB Trasporti Linate-Malpensa. I lavoratori rivendicano il miglioramento delle condizioni di lavoro e chiedono il rispetto di accordi e obblighi già ampiamente riconosciuti, anche in sede giudiziaria.

Tra i punti la questione del lavaggio dei dispositivi di protezione individuale (DPI).Scrive CUB Trasporti: “La direzione  Hupac di Busto Arsizio cerca di eludere un obbligo ormai riconosciuto da diverse sentenze. Siglando un accordo con le sole organizzazioni sindacali confederali mette in atto un meccanismo che nei fatti porterà parecchi lavoratori a continuare il lavaggio dei DPI a proprie spese. Inoltre, riconosce una minima parte degli arretrati. Ma non solo, Hupac viola ogni minima norma di democrazia. Le norme che regolano l’approvazione degli accordi aziendali prevedono espressamente che, per essere validi ,debbano essere votati dai lavoratori interessati”. Ma i lavoratori non hanno votato quegli accordi.

Altro punto il premio aziendale. “Con il meccanismo di calcolo messo in atto dall’azienda – sottolinea il sindacato –, il premio aziendale di fatto non porta nessun vantaggio ai lavoratori e quindi va ridiscusso e va riconosciuto un premio reale”. Si richiedono inoltre aumenti salariali. “Il costo della vita – rileva CUB Trasporti - è in continuo aumento con il risultato che lo stipendio reale dei lavoratori è sempre minore. Allo stesso tempo Hupac ha bilanci aziendali con utili. Occorre stabilire un giusto aumento salariale per tutti i lavoratori di Hupac”. Infine la protesta si estende sul lato della flessibilità e sul lavoro notturno al sabato, secondo il CUB “la direzione aziendale pensa di continuare l’applicazione di un accordo che ormai è stato annullato senza nessun riconoscimento per i lavoratori”.