Ora c’è la piattaforma Giraskuola: qui si scambiano libri di studio

Il Comune di Busto Arsizio offre la piattaforma Giraskuola per scambiare libri e materiali scolastici, promuovendo il risparmio, l'accesso ai materiali didattici e la sostenibilità ambientale. Un'iniziativa che favorisce la comunità e l'innovazione nel settore dell'istruzione.

Ora c’è la piattaforma Giraskuola: qui si scambiano libri di studio

Ora c’è la piattaforma Giraskuola: qui si scambiano libri di studio

Anche per gli anni 2024 e 2025 il comune di Busto Arsizio ha messo a disposizione la piattaforma Giraskuola, gratuita per le famiglie, che permette di scambiare libri e altro materiale scolastico. Spiega l’amministrazione comunale in una nota. "Registrandosi si ha accesso a un vasto catalogo di libri di testo e materiali scolastici usati. Si possono vendere i libri, dai volumi per le scuole medie fino a quelli per le superiori, e il materiale che non si usa più o trovare ciò di cui si ha bisogno dalle scuole dell’nfanzia sino all’università. La piattaforma mette in contatto l’acquirente e il venditore, che, in modo autonomo, definiscono i termini dell’acquisto".

Dunque un’opportunità perché usando Giraskuola si risparmia sui costi di libri di scuola, si facilita l’accesso ai materiali didattici, si incoraggia la lettura e l’apprendimento continuo tra studenti di tutte le età, si rafforza il senso di comunità. Si possono scambiare non solo libri, ma anche idee e esperienze.

E ancora rivolgendosi ai cittadini l’amministrazione comunale sottolinea: "Diminuite la necessità di produrre nuovi materiali e riducete l’impatto ambientale, supportate l’adozione di nuove tecnologie nel settore dell’istruzione, preparando la comunità a un futuro più digitale, diffondete la responsabilità sociale e il consumo consapevole. Il Comune è sempre al vostro fianco, impegnato a costruire una comunità più forte e sostenibile. Così dimostriamo il nostro impegno verso l’innovazione e la responsabilità sociale, offrendovi servizi che non solo arricchiscono la vita educativa, ma promuovono anche un futuro più sostenibile". R.S.