Nozze neonaziste in Comune a Varese, i sindacati: “Oltraggio alla democrazia, nessuna tolleranza”

Condanna di Cgil, Cisl e Uil del saluto fascista dopo la celebrazione del matrimonio da parte di esponenti di estrema destra. “Siano bandite queste formazioni dichiaratamente ostili allo spirito democratico”

Il frame del video del saluto romano nel cortile di Palazzo Estense; nel riquadro, Alessandro Limido

Il frame del video del saluto romano nel cortile di Palazzo Estense; nel riquadro, Alessandro Limido

Dura condanna del saluto fascista dal balcone di Palazzo Estense dopo la celebrazione di un matrimonio da parte di esponenti di estrema destra anche da parte dei sindacati, Cgil, Cisl e Uil di Varese. Parole che si uniscono alle reazioni del sindaco Davide Galimberti, del PD e dell’Anpi. 

"Condanniamo con forza quanto accaduto sabato scorso presso il Palazzo Estense – si legge in una nota dei sindacati – . Nel cuore della comunità civile di Varese si è assistito all’ennesimo atto provocatorio da parte di ben noti esponenti dei Do.Ra. Il saluto fascista dal balcone e nel cortile del Comune non sono solo pesanti provocazioni: sono un oltraggio alle istituzioni democratiche del nostro Paese sono chiari riferimenti ad una ideologia criminale”. Continuano “Nessuna tolleranza verso chi si richiama alla dittatura, alla violenza e ai soprusi del ventennio fascista. Se ne facciano una ragione: ha vinto la libertà, ha vinto la democrazia grazie alla Resistenza prima e alla Costituzione antifascista poi. Ha vinto la libertà grazie a quanti a quel regime si sono ribellati ed hanno perso la vita. Ha vinto la libertà per la libertà di tutte e tutti, anche di chi a sfregio se ne fa beffa”.

Quindi il richiamo finale affinché vengano individuate le responsabilità sull’accaduto:  “È urgente – scrivono i sindacati –  che gli organi competenti facciano al più presto luce sull’episodio, chiediamo a istituzioni e società civile di bandire una volta per tutte queste formazioni dichiaratamente ostili allo spirito democratico e antifascista della nostra Carta costituzionale, ai valori di libertà e democrazia che hanno sempre guidato l’azione del sindacato”.