ROSELLA FORMENTI
Cronaca

Un futuro per le aree delocalizzate di Malpensa: i sindaci chiamano Regione e Sea

In estate saranno demoliti gli ultimi 104 immobili ancora in piedi

Case delocalizzate vicino all’aeroporto e il sindaco di Ferno Mauro Cerutti

Case delocalizzate vicino all’aeroporto e il sindaco di Ferno Mauro Cerutti

Malpensa (Varese), 19 febbraio 2017 - Ancora pochi mesi d’attesa, poi le ruspe torneranno in attività a Ferno, Lonate Pozzolo e Somma Lombardo per abbattere gli edifici delocalizzati rimasti sul territorio. L’intervento è previsto in estate, interessati dai lavori di demolizione 104 immobili: 59 a Lonate Pozzolo, 33 a Somma Lombardo e 12 a Ferno. Complessivamente, compresi gli edifici ancora da abbattere, sono stati 250 gli immobili da demolire, tutti acquisiti da Regione Lombardia con i due bandi di delocalizzazione inseriti nell’accordo quadro, aperti nel 2001 e 2007.

Importante è stata l’attenzione sulla vicenda da parte dell’assessore regionale al Territorio, Viviana Beccalossi che dall’inizio del suo mandato ha assicurato impegno per risolvere una situazione di abbandono e degrado che non era più tollerabile. La Regione ha messo a disposizione circa otto milioni di euro, divisi in due lotti: entro la fine dell’anno delle case delocalizzate non resterà nulla. "Ci stiamo avvicinando alla chiusura di un capitolo pesante per il nostro territorio se pensiamo alle migliaia di persone costrette a trasferirsi – dice Mauro Cerutti, sindaco di Ferno – tra qualche mese sarà fatta piazza pulita, ora si tratta di cominciare a lavorare sul futuro delle aree liberate dalle case e dunque pronte a nuove destinazioni. Il rilancio di quelle superfici è per i Comuni interessati una sfida che non si può perdere".

Recentemente, fa sapere Cerutti, "abbiamo avuto un primo incontro con i funzionari del Pirellone proprio sulle aree delocalizzate, un primo passo per avviare un tavolo di lavoro la cui regia deve essere della Regione. Un tavolo che deve coinvolgere i tre Comuni e anche Sea, visto che si tratta di aree che potrebbero essere sviluppate in funzione della presenza di Malpensa. Dal mio punto di vista bisogna portare nel territorio progetti, idee d’eccellenza. È l’unico modo di rimarginare la ferita della delocalizzazione". Cerutti ha poi ricordato poi altre battaglie che stanno impegnando i Comuni aeroportuali, per l’addizionale comunale sui diritti di imbarco per la quale reclamano arretrati di oltre dieci anni e per l’Iresa, l’imposta regionale sul rumore, mai applicata in Lombardia.