Varese, insegnante accoltellata a scuola da uno studente: “Non è un caso isolato, a nudo i limiti della nostra società”

Michele Maglione, segretario generale Flc Cgil, ha anche voluto esprimere vicinanza alla docente: “Noi solidarizziamo e le auguriamo pronta guarigione e di tornare alla sua vita normale”

La polizia all'Enaip di Varese
La polizia all'Enaip di Varese

Varese, 6 febbraio 2024 – La violenta aggressione subita ieri da Sara Campiglio, docente all’ENAIP di Varese, ferita con un’arma da taglio da uno studente di 17 anni, ha aperto una profonda riflessione sul mondo della scuola.

Oggi scrive Michele Maglione, segretario generale Flc Cgil di Varese “ Quanto accaduto ieri alla docente non è purtroppo un caso isolato, ma l’ennesimo episodio di disperazione che registriamo con tristezza e sconforto. Noi solidarizziamo con la docente, a cui auguriamo una pronta guarigione e soprattutto di tornare alla sua vita normale”.

Continua: "L’Enaip e la comunità educante che ha assistito inerme hanno bisogno della sua professionalità, così come solidarizziamo con le studentesse e gli studenti: non possiamo neanche immaginare la paura e lo sgomento che possono aver provato. Tuttavia, al contrario di chi si è affrettato a costituirsi impropriamente parte civile, noi non riteniamo giusto emettere subito un verdetto e colpevolizzare un disagio. Non spetta a noi giudicare,  ci penserà chi di dovere. Quando un ragazzo arriva a colpire la sua insegnante per attirare l’attenzione degli adulti, la società ha fallito nel suo processo di integrazione”.

Prosegue la riflessione di Maglione “Quanto accaduto mette a nudo tutti i limiti della nostra società, incapace di prestare il giusto aiuto, sostegno e ascolto: il nostro governo, il nostro ministero dovrebbero preoccuparsi di creare le condizioni perché l’inclusione sociale e scolastica, quindi, degli adolescenti avvenga in modo ragionato, adeguato”.