CHRISTIAN SORMANI
Cronaca

Cantieri navali. Sequestri e irregolarità

Guardia di Finanza e Agenzia delle dogane e dei monopoli hanno effettuato controlli congiunti nei cantieri navali sulle coste...

Guardia di Finanza e Agenzia delle dogane e dei monopoli hanno effettuato controlli congiunti nei cantieri navali sulle coste...

Guardia di Finanza e Agenzia delle dogane e dei monopoli hanno effettuato controlli congiunti nei cantieri navali sulle coste...

Guardia di Finanza e Agenzia delle dogane e dei monopoli hanno effettuato controlli congiunti nei cantieri navali sulle coste del Lago di Lugano e del Lago Maggiore. L’obiettivo era verificare il rispetto delle procedure amministrative sull’ingresso e sulla permanenza sul territorio nazionale di natanti provenienti dalla Svizzera per essere sottoposti a manutenzione ordinaria. Durante i controlli sono stati rilevati ventiquattro casi di irregolarità, per la mancata comunicazione all’Ufficio doganale competente della data di ingresso dei natanti in Italia, con implicazioni in materia fiscale e amministrativa. La comunicazione iniziale è necessaria per determinare l’inizio del periodo massimo di diciotto mesi previsto per l’ammissione temporanea di beni e merci extracomunitari in esonero dal pagamento dei diritti doganali.

Un natante elvetico risultava aver stazionato ininterrottamente nelle acque unionali oltre il termine stabilito dalla normativa europea e introdotto in Italia senza l’assolvimento, da parte del proprietario, all’obbligo della dichiarazione in dogana, in evasione dal pagamento dei dovuti diritti doganali di confine. L’unità navale è stata sottoposta a sequestro per contrabbando. Il 28 maggio, la Guardia di finanza e l’Agenzia delle dogane hanno rinnovato il protocollo d’Intesa volto a garantire e rafforzare la collaborazione tra le due amministrazioni e a rendere ancora più incisive ed efficienti le attività operative condotte nelle materie di comune interesse. Importanti progettualità di analisi di rischio congiunte riguardano il settore doganale, con particolare riferimento alle ipotesi di abuso del regime di ammissione temporanea.