Busto Arsizio, inceneritore nel mirino. La protesta di residenti e Legambiente: "Rumore logorante"

Paola Gandini, presidente del circolo Busto Verde: crescono le segnalazioni

L'inceneritore di Busto Arsizio

L'inceneritore di Busto Arsizio

Busto Arsizio (Varese) – Le segnalazioni che riguardano il rumore che arriverebbe dall’inceneritore ex Accam, oggi Neutalia, in via Arconate, "continuo e logorante", come scrivono i residenti nella zona, sono quotidiane

. "Stanno aumentando – dice Paola Gandini, presidente del circolo di Legambiente Busto Verde - alle prime comunicazioni che sono arrivate al nostro circolo nelle quali i cittadini, residenti nell’area tra il rione bustese di Borsano e Dairago, facevano presente il disagio che stanno vivendo da qualche tempo se ne sono aggiunte altre, accompagnate anche da video nei quali si avverte il rumore, sono numerose e per questo abbiamo inviato una lettera ad Arpa Lombardia, facendo presente il problema e chiedendo di verificare la situazione". Ma Arpa ha risposto al circolo bustese che può eseguire verifiche solo se richieste dal comune, in questo caso Busto Arsizio. Prosegue la presidente di Legambiente Busto Verde, "i residenti nella zona descrivono una situazione che si sta facendo ogni giorno più pesante perché il rumore è continuo, è presente sia di giorno sia di notte, non dà tregua, viene descritto come fosse quello di un aereo in atterraggio".

Anche Stefano Marchionna, esponente del Comitato No Inceneritore interviene sul caso, "il Comune è stato informato – dice – ora auspichiamo che vengano effettuati i controlli necessari". Da valutare il livello dell’inquinamento acustico, se nei limiti di legge e l’origine del rumore che secondo le segnalazioni sarebbe in relazione alla presenza dell’inceneritore che al momento non sarebbe interessato da lavori che potrebbero esserne la causa.

“Il rumore è fastidioso e logorante - ribadiscono alcuni tra i cittadini che hanno segnalato il problema – non è pensabile poter continuare in questa situazione, non dà tregua, chiediamo interventi, chiediamo che sia individuata l’origine e quindi trovata la soluzione". Quanto all’impianto di smaltimento in via Arconate, per il quale lo scorso anno è stato approvato il piano industriale di Neutalia da qui al 2047 da oltre 100 milioni di euro, resta aperto il capitolo dell’indagine epidemiologica sollecitata dal Comitato No Inceneritore per avere un quadro preciso degli effetti sulla salute.