I Maneskin all'Eurovision (Ansa)
I Maneskin all'Eurovision (Ansa)

Torino - Inizia a prendere forma l'Eurovision Song Contest 2022, ovvero l'Eurofestival, che sarà a Torino sulla scia della vittoria dei Maneskin di quest'anno a Rotterdam che ha aperto alla band romana la strada per i palcoscenici internaizonali. Parteciperanno all'evento le emittenti pubbliche di 41 Paesi, a conferma che si tratta del più grande evento musicale dal vivo del mondo. Il 66°Eurovision Song Contest, organizzato dall'European Broadcasting Union (Ebu) e dalla Rai, che ne è membro italiano, si terrà al Pala Olimpico di Torino il 10, 12 e 14 maggio 2022. Alle 39 emittenti già presenti nel 2021 si uniranno Rtcg del Montenegro e l'emittente nazionale armena Armatv che ha gareggiato l'ultima volta nel 2019.

Gli organizzatori

Martin Osterdahl, supervisore esecutivo dell'Eurovision Song Contest, ha dichiarato: "Siamo entusiasti di avere ancora una volta oltre 40 emittenti in competizione per vincere l'iconico trofeo Eurovision a Torino, il prossimo maggio. Il team della Rai sta lavorando alacremente ai preparativi per accogliere tutte le delegazioni in una nuova città ospitante e garantire che l'Eurovision Song Contest porti il divertimento e lo spettacolo all'avanguardia attesi da quasi 200 milioni di spettatori".

Simona Martorelli e Claudio Fasulo della Rai hanno aggiunto: "Dopo 31 anni, l'Italia è orgogliosa di ospitare di nuovo l'Eurovision Song Contest. Come Executive Producers, siamo incredibilmente entusiasti di allestire questo straordinario evento e di accogliere delegazioni provenienti da 41 nazioni. Soprattutto, crediamo fortemente che l'Eurovision Song Contest ci permetterà di mostrare e condividere la bellezza dell'Italia con un pubblico globale attraverso gli elementi che ci uniscono tutti: musica e armonia".

I Big 5

Delle 41 nazioni partecipanti, 36 si sfideranno in due semifinali e le 10 canzoni vincitrici di ogni semifinale si uniranno per la Finalissima ai "Big 5": Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Italia. Il Belpaese cercherà di avere un altro vincitore dopo i Maneskin, che con "Zitti e Buoni" ha messo fine a un digiuno che durava dal 1990. Per la Rai saà la terza occasione di organizzare l'evento: era già accaduto a Napoli nel 1965 e a Roma nel 1991.