Non solo case di riposo: a Meda ed Empoli la terza età ritrova l'autonomia e la socialità

Comunità / Diverse le idee per garantire compagnia e affetti

Contrastare l'isolamento degli anziani è anche una sfida sociale

Contrastare l'isolamento degli anziani è anche una sfida sociale

Affrontare la solitudine nella terza età è una sfida sociale urgente. Con l’aumento dell’età media, molte persone anziane si trovano isolate, lontane da affetti e relazioni. Per rispondere a questo problema, nascono progetti innovativi come Casa Naviglio a Meda e Oggi in vacanza a Empoli, che mettono al centro il benessere, l’autonomia e la socializzazione. A Meda, dopo quattro anni di ostacoli burocratici, la costanza di Emily Filippo ha dato vita a Casa Naviglio, una comunità alloggio per anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti. “Mi sono resa conto – spiega – che per molti anziani entrare in una casa di riposo è una sofferenza. Serviva un’alternativa”. La struttura ospita 11 persone in camere singole o doppie, con spazi comuni, cucina, saloni e un clima familiare. Insieme al marito Massimiliano Palazzo e alla socia Laura Mattiolo, Emily ha creato un ambiente accogliente e umano. Lo staff è composto da cinque operatrici, una cuoca, un geriatra, infermieri e medici di base. A Empoli, invece, la Cooperativa Colori ha attivato per l’estate 2025 Oggi in vacanza, un soggiorno urbano per anziani e persone con disabilità, pensato per offrire giornate di sollievo e compagnia in centro città. L'appartamento di via Berni accoglie gli ospiti per giornate o weekend, con attività ricreative, gite in città, cene fuori e tanta socializzazione. “Vogliamo garantire benessere agli ospiti e sollievo alle famiglie”, spiega Simona Tinti, direttrice della cooperativa. Queste iniziative rispondono a un bisogno crescente. Gli anziani soli spesso affrontano conseguenze gravi: depressione, declino fisico, emarginazione. La perdita del coniuge, la mancanza di reti sociali attive e le difficoltà motorie contribuiscono all’isolamento. È fondamentale mantenere il contatto con i propri cari, stimolarli con attività, insegnare loro a usare la tecnologia e favorire esperienze inclusive. La solitudine nella terza età non è solo una questione personale, ma un fenomeno collettivo che chiede risposte concrete, come quelle di Meda ed Empoli. Perché anche in tarda età, vivere bene è un diritto.