
Il caldo rappresenta un fattore rischioso per la salute degli anziani
Con l’arrivo dell’estate, le temperature salgono e le città si svuotano. Ma per una fascia della popolazione in crescita costante, quella degli over 65, la stagione estiva non è solo tempo di vacanze, ma può trasformarsi in un periodo ad alto rischio per la salute. Secondo i dati ISTAT, nel 2022 gli anziani rappresentavano il 22,9% della popolazione italiana, una percentuale destinata a superare il 33% entro il 2050. E il caldo estremo si conferma sempre più come una minaccia silenziosa, spesso sottovalutata. Tra i pericoli noti delle ondate di calore – colpi di calore, disidratazione, svenimenti – c’è un nemico insidioso e poco conosciuto: la confusione mentale acuta, o delirium. Colpisce improvvisamente: una persona anziana, fino al giorno prima lucida, può iniziare a parlare in modo incoerente, sembrare disorientata, agitata o eccessivamente sonnolenta. Un disturbo che può avere conseguenze gravi se non riconosciuto e trattato in tempo. Le cause? Non solo il caldo, ma anche disidratazione, uso di farmaci, infezioni, disturbi del sonno e patologie croniche. Con l’età, infatti, la capacità del corpo di adattarsi al caldo diminuisce: la sudorazione si riduce, la circolazione rallenta, il cervello diventa più sensibile alle variazioni elettrolitiche e termiche. Molti anziani non vogliono o non possono spostarsi da casa per cercare refrigerio altrove. Ecco allora alcuni semplici accorgimenti per affrontare il caldo in appartamento: oscurare le finestre nelle ore più calde con tende o persiane; controllare il funzionamento dell’aria condizionata e usare ventilatori; tenere termometri nelle stanze e monitorare la temperatura; inumidire l’aria con ciotole d’acqua; garantire un’adeguata idratazione con acqua, frutta fresca e tisane fredde e evitare cibi grassi e pesanti, preferendo pasti leggeri e ricchi d’acqua. Il caldo estivo è spesso accompagnato da un altro pericolo: la solitudine. Secondo l’ISTAT, il 37,7% degli anziani vive da solo. Con l’abbandono temporaneo delle città per le vacanze, molti rimangono isolati e senza punti di riferimento. Una rete di prossimità – familiari, vicini, operatori sociali o volontari – può fare la differenza. Anche l’uso di dispositivi di telesoccorso, come il sistema Beghelli, può offrire una sicurezza aggiuntiva per chi rimane solo a casa. Affidarsi a una badante di fiducia o attivare servizi di assistenza domiciliari può essere una scelta difficile ma necessaria. Associazioni come Croce Bianca o Auser, presenti su tutto il territorio, offrono supporto con trasporti per visite mediche, compagnia o assistenza quotidiana. Prima di partire, è utile contattare i servizi socio-sanitari del Comune per conoscere le risorse disponibili. Andare in vacanza è un diritto di tutti, ma anche restare in città può essere vissuto con serenità, se ci si prende cura degli anziani con attenzione e affetto. Monitorare il loro stato di salute, mantenere un contatto quotidiano, garantire un ambiente fresco e sicuro: sono gesti semplici che possono salvare una vita. Perché prendersi cura di chi ci ha cresciuto è un atto di civiltà e amore, tanto più necessario nei giorni in cui il caldo diventa una prova da affrontare insieme.