Lodi, siamo tutti nella stessa acqua: meno sprechi in 10 mosse

L’iniziativa di Sal, Società Acque lodigiane, in più azioni forti e decisive: vademecum, contest sulle buone pratiche per le imprese, SanFereOrto.

Siamo tutti nella stessa acqua. Meno sprechi in 10 mosse
Siamo tutti nella stessa acqua. Meno sprechi in 10 mosse

Lodi – In un periodo storico dove l’attenzione va posta nella lotta agli sprechi e verso il corretto utilizzo delle risorse Sal, Società Acque Lodigiane, in collaborazione con Provincia di Lodi e Ufficio D’Ambito, l’azienda speciale della Provincia che pianifica gli investimenti idrici e stabilisce le tariffe dell’acqua in accordo con l’autorità di settore, ha promosso “Siamo tutti nella stessa acqua”, campagna di sensibilizzazione per ridurre i consumi dell’acqua potabile e condividere le buone pratiche.

Sono tre le azioni previste: sensibilizzazione dei cittadini attraverso la diffusione di dieci mosse (più una) per ridurre i consumi domestici e risparmiare, un contest di buone pratiche rivolto alle imprese del territorio che hanno già adottato misure per usare l’acqua in modo più efficiente, il coinvolgimento delle scuole, che nel Lodigiano si stanno già dimostrando attive nell’affrontare il tema del cambiamento climatico.

In più Sal, attiva in diversi ambiti nella sensibilizzazione contro la lotta agli sprechi, collabora con SanFereOrto, orto sociale di Lodi finanziato anche da Fondazione Cariplo. L’orto impiega il sistema di irrigazione “goccia a goccia“ alimentato da un impianto di raccolta di acqua piovana, pannelli fotovoltaici e dotato di un sensore della pioggia.

“Siamo tutti nella stessa acqua”, pubblicizzata sui profili social di Sal, ha come protagonisti i sindaci dei Comuni del Lodigiano, ognuno dei quali attraverso video esplicativi si fa portavoce di uno dei dieci consigli contro lo spreco. Il titolo della campagna richiama l’origine dell’acqua potabile distribuita nel Lodigiano che proviene da falde sotterranee: viene prima prelevata sotto terra, a una profondità compresa fra 30 e 180 metri a seconda delle caratteristiche della zona.

L’acqua “grezza“ viene poi portata in superficie attraverso 181 pozzi, trasferita nei 50 impianti di potabilizzazione e infine distribuita in tutti i Comuni attraverso una fitta rete di tubazioni sotterranee che si snoda per 1.412 chilometri.

Ad oggi i livelli delle falde sotterranee non stanno ancora risentendo direttamente della siccità, ma vista la situazione climatica degli ultimi anni diventa sempre più importante evitare sprechi. Insieme alle altre aziende idriche lombarde riunite nella rete Water Alliance – Acque di Lombardia, Sal collabora al monitoraggio e allo studio dell’andamento delle falde sotterranee per comprendere l’evolvere della situazione, con l’aiuto delle università milanesi. Per portare avanti il suo impegno nel ridurre le perdite di rete, Sal è stata ammessa al finanziamento del Pnrr, con fondi per quasi 11 milioni di euro. "Risultato straordinario – commenta il dg di Sal, Carlo Locatelli – che ci permetterà di migliorare ulteriormente la qualità del servizio, ridurre le perdite e investire in digitalizzazione".