Oasi, bici e...Napoleone Le carte per il futuro

Convegno fra i principali archivisti della dominazione francese. Lodi entra nella rete della Federazione europea delle città napoleoniche.

Oasi, bici e...Napoleone  Le carte per il futuro

Oasi, bici e...Napoleone Le carte per il futuro

Via Francigena, cicloturismo, oasi naturalistiche, meraviglie architettoniche e non solo. Perché il turismo, nel Lodigiano come altrove, è un corpo vivo e va alimentato ogni giorno, in ogni periodo dell’anno. Per valorizzare i tesori nascosti (e ce ne sono sempre, ovunque, soprattutto in Italia) e attirare sempre nuovi visitatori. Perché il mercato è potenzialmente infinito.

Fra Italia e il resto del mondo, milioni e milioni di potenziali visitatori da conquistare. Perché chi non ha mai visto il Lodigiano lo scopra e perché chi l’ha già visitato torni con piacere, per un “mordi e fuggi“ gastronomico fuori porta da Milano come per un soggiorno più lungo, in profondità, alla scoperta delle gemme offerte dal territorio.

L’ultima opportunità la offre la storia. In particolare, la figura di Napoleone che qui trasuda ancora da ogni pietra. E la storia come strumento di conoscenza e marketing dei territori è in costante ascesa in tutto il mondo, grazie alla presenza di archivi e biblioteche che ne conservano la memoria.

Sarà proprio questo il filo conduttore del Forum che si terrà il 6 maggio, a partire dalle 9,30 nella Sala conferenze del Palazzo reale, di Milano, in piazza Duomo, organizzato dalla “Federazione europea delle città napoleoniche“, dalla direzione di Palazzo reale e dal Centro di documentazione residenze reali lombarde, che si aprirà con i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, del direttore di Palazzo Reale di Milano Domenico Piraina, del presidente dell’Itinerario culturale del Consiglio d’Europa destination Napoleon Vincent Chauvet, di Charles Bonaparte fondatore della Federazione europea delle città napoleoniche e dell’Itinerario destination Napoleon, e della presidente del Centro di documentazione residenze reali lombarde Marina Rosa.

Sul palco, i responsabili dei più importanti archivi e biblioteche saranno protagonisti della giornata dedicata agli “Archivi e biblioteche: dalla storia napoleonica al suo racconto“: fra questi, Monja Faraoni, dell’Archivio Cosway di Lodi. Come dimenticare, d’altronde, la battaglia di Lodi (o del ponte di Lodi, come qualche storico preferisce): fu uno scontro, avvenuto il 10 maggio 1796, fra l’armata d’Italia di Napoleone Bonaparte e la retroguardia austriaca del generale Karl Philipp Sebottendorf, rimasto a coprire la ritirata del comandante in capo Jean-Pierre de Beaulieu.

A questa battaglia, avvenuta nell’ambito della campagna d’Italia e risoltasi con una vittoria francese, sono dedicate molte piazze e vie, in particolare in Francia, come la rue du Pont de Lodi nel VI arrondissement di Parigi. Dalla Francia a Lodi, un fil rouge che continua. E che va valorizzato, anche e soprattutto in ambito turistico.