FULVIO DOMENICO D'ERI
Cronaca

Valfurva, ghiacciaio Dosdè a rischio: "Avanti di questo passo sparirà"

La Carovana di Legambiente ha certificato dati alla mano l’impietosa ritirata dell’ex “gigante“. Gli esperti dell’associazione: dal 1932 si è ridotto di oltre un chilometro. E il processo appare inarrestabile

i rappresentanti della Carovana dei Ghiacciai di Legambiente

i rappresentanti della Carovana dei Ghiacciai di Legambiente

Anche il Dosdè è un gigante in sofferenza. A certificarlo, se mai ce ne fosse stato bisogno, è stata la Carovana dei Ghiacciai di Legambiente che si è recata alle pendici del ghiacciaio dell’Alta Valtellina. Gli effetti della crisi climatica e del riscaldamento globale non hanno risparmiato il Dosdé che appare sempre più instabile e fragile. Impietosi i dati, esposti ieri a Sondrio in una conferenza stampa nella sala consigliare del Comune di Sondrio. "ll ghiacciaio di Dosdè Est, dal 1932 si è ritirato di oltre 1 km, di cui circa 650 metri solo dagli anni Ottanta ad oggi – hanno ribadito da Legambiente -. La superficie si è ridotta di molto: del 47% negli ultimi 30 anni, passando da 112 ettari del 1991 agli attuali 60 ettari circa. Una perdita media di 1,6 ettari (equivalenti a circa 2,5 campi da calcio) all’anno.

"Ghiacciaio e turismo al centro della terza tappa di Carovana dei ghiacciai 2023 – dichiara Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente Cipra Italia –. Per ricordare la necessità di un nuovo approccio e modello turistico più sostenibile, che rispetti la montagna e che sia capace di adeguarsi al clima che cambia. Nel cambio di passo, fondamentale è una maggior consapevolezza di quel che sta cambiando in alta quota e soprattutto la costruzione di un nuovo rapporto tra uomo-natura pensando a questi stupendi ecosistemi come uno straordinario spazio di sperimentazione della sostenibilità e della sobrietà del vivere".

«Nella tappa di Carovana dei ghiacciai 2023 – dice Marco Giardino, vice presidente del Comitato Glaciologico italiano e Università Torino – abbiamo percorso il sentiero glaciologico “G. Nangeroni–I. Bellotti“ creato dal Servizio Glaciologico Lombardo con l’obiettivo di documentare il forte regresso degli ultimi decenni dei ghiacciai di Dosdè e di diffondere la consapevolezza dell’impatto, della velocità e delle conseguenze del riscaldamento globale. Una riflessione indispensabile per promuovere non solo azioni di adattamento locale, ma anche diffondere comportamenti utili a mitigare la crisi climatica". La prossima tappa. Dal 31 agosto al 2 settembre il viaggio di Carovana dei ghiacciai proseguirà in Trentino-Alto Adige sui ghiacciai di Lares e Mandrone.