Il caldo fa crescere gli ulivi in Valtellina, sfida per l’olio più buono della Valle: come partecipare

Morbegno, la produzione è di circa mille quintali in provincia. La Comunità montana organizza la sesta edizione del concorso dell’olio extravergine di oliva

Un olivicoltore

Un olivicoltore

Estati torride ed inverni miti. Così la produzione dell’ulivo si moltiplica in Valtellina a mezza costa a ridosso delle Alpi. Una pianta che frena il dissesto e che ha preso il posto anche dei vigneti meno remunerativi, abbandonati. Così anche quest’anno torna il concorso per trovare il miglior olio extravergine valtellinese.

Quello dei cosiddetti appassionati dell’olio di montagna è un fenomeno che sta crescendo e non fa di certo eccezione la Valtellina che, negli ultimi anni, ha visto aumentare la diffusione delle piante di ulivo e, conseguentemente, anche quello dell’olio prodotto (sono circa mille i quintali). E che olio. Non è infatti la prima volta che un olio made in Valtellina, zona sicuramente conosciuta più per vino e mele, si fa onore nei concorsi sparsi per l’Italia.

Un fenomeno in crescendo, tanto che a fianco alla sede della Fojanini a Sondrio dovrebbe vedere la luce un frantoio "di valle" utile a tutti i produttori valtellinesi (oggi la spremitura si fa sul Lario). E dire che di olio in provincia di Sondrio se ne è cominciato a parlare, in maniera seria e sempre grazie alla Fondazione Fojanini nel 1995. E in nemmeno 30 anni la quantità di terreni adibiti alla coltivazione dell’ulivo si è moltiplicata. Interesse, numeri e qualità: il comparto dell’olivicoltura in provincia di Sondrio cresce anno dopo anno, anche grazie all’impulso degli enti pubblici che credono sempre più in questo settore. Uno di questi è sicuramente la Comunità montana Valtellina di Morbegno che organizza la sesta edizione del concorso dell’olio extravergine di oliva valtellinese per la produzione del 2023, avvalendosi della collaborazione della Fondazione Fojanini, con l’obiettivo di stimolare i produttori locali a raggiungere standard qualitativi sempre più elevati.

Gli interessati devono consegnare i campioni di olio entro le 12 di giovedì 22 febbraio, mentre le premiazioni si svolgeranno sabato 6 aprile nell’ambito del convegno dedicato all’olivicoltura in programma nella sala assemblea dell’ente comprensoriale, a Morbegno. A valutare gli oli sarà il gruppo panel dell’Aipol di Brescia, l’Associazione produttori olivicoli lombardi, al quale saranno consegnati campioni anonimi numerati. Nella scorsa edizione erano stati presentati 72 campioni di olio, il doppio dell’anno precedente, divisi in due categorie, fruttato medio e fruttato leggero.

Per la categoria fruttato medio aveva vinto l’olio prodotto da Annamaria Marchetti di Poggiridenti, secondo posto per Vito Zani di Buglio in Monte, terzo per Maurizio Pasina di Morbegno. Il miglior olio fruttato leggero era risultato quello di Andrea Confeggi di Sondrio, seguito da Gianfranco Pizzatti di Poggiridenti e da Nicolò Aquilini di Berbenno. I campioni di olio dovranno essere consegnati in bottiglia di vetro scura, nuova, da 0,25 litri, insieme al modello di partecipazione, compilato e sottoscritto, presso la Fondazione Fojanini, in via Valeriana, a Sondrio (0342 512954, ifoianini@fondazionefojanini.it) o alla Comunità montana Valtellina di Morbegno, in via Stelvio, negli orari di apertura degli uffici: da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 12, il giovedì anche dalle ore 14 alle ore 16 (0342 605311-605334, agricoltura@cmmorbegno.it).