Truffatori seriali nella rete. Anziane raggirate in Valtellina. Presi i pendolari del raggiro

Morbegno, le tempestive indagini dei carabinieri portano all’individuazione dei malviventi. Si apprestavano a colpire a Chiavenna dopo i “colpi“ in Bassa Valle e a Chiesa in Valmalenco.

Truffatori seriali nella rete. Anziane raggirate in Valtellina. Presi i pendolari del raggiro
Truffatori seriali nella rete. Anziane raggirate in Valtellina. Presi i pendolari del raggiro

La tecnica è collaudata. La chiamata per dire che un figlio aveva causato un incidente e che se si fosse preparata un’adeguata somma di denaro, sarebbe passato da casa un maresciallo a ritirarla e tutto sarebbe stato appianato. Gli ultimi due colpi ai danni di pensionate di Morbegno e Chiesa in Valmalenco, di alcuni anni sopra i 70 anni e ancora in gamba, hanno fruttato un’ingente somma di denaro e di preziosi.

Nella mattina del 5 gennaio i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Sondrio e della Stazione di Morbegno hanno denunciato alla Procura di Sondrio per truffa ad anziani una coppia di conviventi - 55 anni lui e poco più giovane lei - residenti in provincia di Napoli. I due, già noti alle forze di polizia, provenienti da Milano con un’utilitaria presa a noleggio, sono stati seguiti dai carabinieri sino al centro di Chiavenna e lì fermati e perquisiti. A tradirli e a mettere i militari sulle loro tracce, le telefonate fatte ai raggirati e le immagini di alcune telecamere.

Nell’auto i carabinieri hanno trovato alcuni oggetti d’oro sottratti alle vittime delle truffe commesse il giorno precedente a Morbegno e in Valmalenco. Il resto è spuntato nella perquisizione al B&B di Milano dove sono alloggiati: recuperati i restanti gioielli a loro consegnati dalle vittime, insieme alla somma di circa 19mila euro in contante. Il bottino è stato posto sotto sequestro per la restituzione alle donne. La brillante indagine - tale è stata perchè è raro che le forze dell’ordine riescano a recuperare il bottino - non è chiusa. C’è forse un complice della coppia (il cui avvocato d’ufficio nominato per procedere alla perquisizione è Alice Dell’Andrino di Sondrio), un basista. Intanto agli investigatori risulta che i due abbiano colpito sull’intero arco alpino, da Cuneo al Friuli.