Centinaia le cessioni di droga
Centinaia le cessioni di droga

Sondrio, 21 aprile - Era da mesi che la Questura di Sondrio teneva d’occhio i traffici di G.G., 37 anni italiano residente in città e pregiudicato per spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio, che questa volta si era messo in affari con altri quattro complici per organizzare una vera e propria rete di spaccio in grado di rifornire la piazza del capoluogo e dei paesi vicini. La droga arrivava da Bergamo e veniva distribuita attraverso una piccola multinazionale dello spaccio composta da un trentatreenne rumeno, un ventisettenne nigeriano, un ventenne della Repubblica Domenicana e un coetaneo italiano.

Ognuno di loro aveva il compito di piazzare la droga a un tipo di clientela diverso, i due ventenni si occupavano dei ragazzi mentre gli altri rifornivano gli adulti. Il capo era G.G. che tirava le fila dello spaccio ed era in grado di procurare alla bisogna hashish, marijuana o cocaina. Era dal mese di settembre che la Squadra Mobile teneva d’occhio le attività della banda, ma il cerchio si è stretto lo scorso 26 febbraio quando il ventisettenne nigeriano che risiede a Bergamo è stato fermato mentre portava in città un chilo di hashish, suddivisa in 10 panetti. Indagini successive hanno permesso di recuperare altri 2,1 chili di hashish e anche della cocaina, già suddivisa in 64 dosi pronte per essere vendute sul mercato. Il prezzo della droga aumentava quando si entrava in zona rossa per la difficoltà di farla arrivare in valle, così marijuana, hashish e cocaina subivano ricarichi anche del 20% rispetto al normale prezzo di mercato.

Dall’alba di ieri con l’operazione "Taxi driver 21", quando è scattato il blitz della Mobile, la ditta dello spaccio ha chiuso: G.G è stato portato in carcere e i suoi soci sono finiti chi ai domiciliari che in obbligo di dimora (uno è un universitario). Interessato anche l’ex complesso ex Enel di via Francia, per il quale la Giunta comunale ha un progetto di riqualificazione.