Si cercano. Guardie del Pantheon

Lorenzo Giana, guardia d'onore delle tombe del Pantheon, ricorda Vittorio Emanuele di Savoia come una persona cordiale e colta. I funerali si svolgeranno a Torino, ma la sepoltura sarà privata nella Cripta Reale di Superga. Giana, monarchico per "una questione di sangue", ricorda il suo servizio militare e l'impegno amministrativo a Chiuro. È pronto a candidarsi per la corsa al municipio e a creare una sezione valtellinese delle guardie del Pantheon.

Si cercano. Guardie del Pantheon
Si cercano. Guardie del Pantheon

"Una persona cordiale, sensibile, colta, anche timida". Lorenzo Giana (nella foto a sinistra), guardia d’onore delle reali tombe del Pantheon ricorda Vittorio Emanuele di Savoia. I funerali si svolgeranno sabato 10 febbraio alle 15 nel duomo di Torino, ma il valtellinese non sarà in Piemonte. Vittorio

Emanuele sarà tumulato in forma strettamente privata nella Cripta Reale nella Basilica di Superga, luogo di sepoltura della tradizione sabauda.

"L’ultima volta che vidi Vittorio Emanuele fu al funerale di Maria Josè (la madre del defunto, ndr.)" ricorda Giana che confessa la sua fede monarchica per "una questione di sangue". Un antenato aveva fatto la guerra d’Indipendenza e combattuto nel 1848.

Per Lorenzo Giana è stato "importante anche il servizio militare nel Corpo degli alpini".

L’ex ristoratore (aveva gestito fra gli altri il Queen Verde Luna nel capoluogo) ricorda anche un episodio del 1986, in occasione dei 40 anni della Repubblica. "A Sondrio, al Parco della Rimembranza, issammo il tricolore a mezz’asta e per questo venni chiamato dalle autorità". Poi l’amicizia con il sondriese monarchico Giancarlo Carrara.

Lungo è poi stato l’impegno amministrativo a Chiuro anche a fianco di Guido Melè come vicesindaco. Forte dei voti raccolti nella frazione di Castionetto. E ora la sorpresa: è pronto a scendere di nuovo in campo in vista della corsa al municipio. Ha pure l’idea di costituire una sezione valtellinese delle guardie del Pantheon.

Carlalberto Biasini