FULVIO D’ERI
Cronaca

La frana del Ruinon si muove di 25-30 centimetri al giorno, la pioggia insistente fa tornare l’allerta in Valfurva

Torna la paura dopo tre anni di relativa quiete. Il sindaco: "Non sento più parlare del bypass idraulico e l’impasse mi preoccupa".

Ruinon, il gigante si muove. La pioggia insistente  fa tornare l’allerta in Valfurva

Ruinon, il gigante si muove. La pioggia insistente fa tornare l’allerta in Valfurva

Il Ruinon ha ripreso a muoversi ma la situazione in Valfurva per ora sembra essere sotto controllo. C’è sicuramente apprensione per i movimenti giornalieri che da qualche giorno, dopo tre anni in cui sono stati praticamente inesistenti, caratterizzano l’imponente corpo frana del Ruinon, in Valfurva, una spada di Damocle che sovrasta un tratto piuttosto ampio sopra la strada provinciale che da Bormio porta a Santa Caterina e poi al Gavia. Le piogge insistenti di quest’ultimo periodo e di questi ultimi giorni hanno rimesso in moto il gigante che, per la sicurezza di tutti, è monitorato da un sofisticato sistema installato alcuni anni fa capace di trasmettere in tempo reale agli enti preposti gli eventuali movimenti del corpo franoso.

La frana del Ruinon, si muove di 25-30 centimetri al giorno, a causa anche e soprattutto dell’innalzamento della falda acquifera, e il livello di rischio è ora classificato come arancione su una scala che prevede come massimo il rosso. Quindi siamo in una situazione di livello medio alto. A muoversi non è tutto l’imponente corpo franoso del Ruinon ma solo una parte posta sotto la nicchia bassa del versante, peraltro riguardante parecchie migliaia di metri cubi di materiale. "Dalla comunicazione dell’Arpa siamo attualmente in uno stato di criticità – dice il primo cittadino di Valfurva Luca Bellotti – per cui il transito sulla strada SP 29 è aperto. La situazione è sotto controllo, anche perchè le basse temperature di questi ultimissimi giorni fanno gelare l’acqua che scorre sottoterra".

Ma il problema del Ruinon va risolto una volta per tutte e, possibilmente, al più presto perché la popolazione della Valfurva ha bisogno di certezze per la propria tranquillità e per impostare anche un rilancio in chiave turistica. "In questi anni di lavori ne sono stati fatti ma ce ne sono altri di importantissimi da fare per chiudere la partita: mi riferisco al bypass idraulico e a quello stradale. Del primo, importantissimo, non ne sento più parlare, non ho più notizie, e questo periodo di impasse mi preoccupa un po’. Ne chiederò conto nei prossimi giorni perché sono opere essenziali per la sicurezza dei residenti e di chiunque transiti da quella strada (la stessa che va al passo del Gavia ndr)".