Maxi-valanga in quota: "Qualcuno è stato travolto". Risulta un falso allarme

Valdisotto, testimoni temevano che uno sci-alpinista fosse stato investito. Allertati i soccorsi . Le ricerche durate alcune ore con l’impiego anche di unità cinofile danno esito negativo .

Si è temuto fortemente ieri nel primo pomeriggio, poco dopo le 13, nel momento di massimo irraggiamento solare, che una o più persone potesse essere stata investita da una gigantesca valanga che alcuni testimoni hanno notato essersi staccata fra Bormio 2000 e Bormio 3000. "Qualcuno forse è stato investito", l’Sos ai soccorsi.

Il distacco, imponente, della massa di neve, in territorio comunale di Valdisotto, è avvenuto al di fuori dei tracciati battuti delle piste da sci, sicuri perchè monitorati in modo costante dagli addetti della Sib (Società impianti Bormio). In pochi minuti, una volta scattato l’allarme, si è messa in moto la macchina dei soccorsi.

La zona, in breve tempo, è stata raggiunta dall’equipe di elisoccorso di un velivolo di Elisondrio di Areu (Agenzia regionale emergenza e urgenza) decollato dall’aviosuperficie di Caiolo, oltre che dai militari esperti del Sagf-Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Bormio e dagli uomini della VII Delegazione di Valtellina e Valchiavenna, Stazione di Bormio.

Le operazioni di bonifica della montagna innevata - dove in questi giorni resta molto alto il pericolo di caduta valanghe spontanee a causa delle recenti, abbondanti precipitazioni nevose, si sono protratte per alcune ore con il supporto delle unità cinofile con i cani addestrati nella ricerca in valanghe.

Al termine delle accurate perlustrazioni, con esito totalmente negativo, le squadre sono rientrate in paese. L’invito degli addetti ai lavori, rivolto agli appassionati, è di assolutamente evitare in questi giorni ciaspolate, escursioni, gite di sci-alpinismo perchè il manto nevoso è ancora instabile e il rischio di provocare slavine elevato sull’intero arco alpino. Come, del resto, dimostrato ieri con le 5 vittime fra Francia e Val d’Aosta.