Manuel, le ultime parole: "Mi ha accoltellato Luca. Ora sta scappando". Poi muore dissanguato

Ritrovato l’arma utilizzata da Luca De Bonis per colpire Millefanti

Manuel, le ultime parole: "Mi ha accoltellato Luca. Ora sta scappando". Poi muore dissanguato

Manuel, le ultime parole: "Mi ha accoltellato Luca. Ora sta scappando". Poi muore dissanguato

Questa mattina l’incarico per l’autopsia, mentre il Gip di Como Carlo Cecchetti fisserà l’interrogatorio di convalida, in cui Luca De Bonis dovrà decidere se rispondere alle domande e ripetere tutte le sue ammissioni. Ma di fatto, dell’omicidio di Manuel Millefanti non rimane molto da scoprire. La causa della morte, un ferita al petto, a sinistra, all’altezza del cuore, che gli è stata letale ma non immediatamente mortale.

Ha fatto in tempo a prendere il telefono, chiamare la madre e parlarle, "È stato Luca e adesso sta scappando", mentre il sangue sgorgava dalla ferita e lo indeboliva. Il medico legale spiegherà cosa ha causato la morte del quarantatreenne, ma anche in quali condizioni psicofisiche era quando è stato accoltellato, dopo aver assunto per tutta sera, come dichiarato da De Bonis, alcol e stupefacenti. Intanto i carabinieri del Nucleo Investigativo di Como, dopo aver ritrovato il coltello nella casa di Beregazzo in cui dormiva De Bonis, ne hanno anche ricostruita la provenienza. Una sua amica ha infatti raccontato di averne acquistati due la settimana scorsa, identici, da cucina con un involucro nero per proteggere la lama. Ma durante una discussione, De Bonis si sarebbe appropriato di uno di quei coltelli. La cui descrizione non solo corrisponde a quello ritrovato e alla custodia abbandonata accanto a Millefanti, ma è uguale all’altro, che la ragazza ancora conservava. Da indagare, non rimane molto altro, in assenza di un reale movente che ha spinto l’arrestato a colpire l’amico, in una condizione di reciproca confusione mentale. C’è la confessione, ci sono i riscontri suoi movimenti di De Bonis, raccolti ancora prima delle decisione di ammettere tutto. Che hanno spazzato subito via il tentativo iniziale di dire che da quella casa di via Marconi si era allontanato molto prima, senza sapere chi fosse l’aggressore di Manuel. Ma poi questa versione è stata subito messa da parte, seppellita sotto l’oggettività di una telecamera che lo riprende arrivare dalla casa di Millefanti alle 4.30, mentre la vittima al telefono chiedeva aiuto alla madre. Ora rimane solo da qualificare giuridicamente la sua condotta, imputazione, aggravanti e attenuati, termini tecnici che si tradurranno in decisioni di un giudice.