Mamme discriminate: "Esperienza sul campo capacità e personalità non hanno alcun peso"

L’anno scorso in 40 hanno cercato aiuto, nel 2024 sono già 14. Vicende che dimostrano come la violenza non sia solo lo stupro.

Mamme discriminate: "Esperienza sul campo capacità e personalità non hanno alcun peso"

Mamme discriminate: "Esperienza sul campo capacità e personalità non hanno alcun peso"

Donne discriminate sul posto di lavoro perché donne. L’anno scorso in 40 si sono rivolte all’avvocato Marianna Ciambrone, la consigliera di Parità della Provincia di Lecco. Quest’anno sono già 14. Il suo compito è promuovere e verificare l’attuazione dei principi di uguaglianza e non discriminazione per donne e uomini nel mondo del lavoro. Quante si rivolgono a lei hanno storie ed esperienze diverse ma in fondo uguali. Come quelle che non sono state assunte, promosse, premiate perché diventate mamme.

Come Marta, giovane professionista lecchese: il posto da impiegata contabile in azienda sembrava ormai suo, finché non ha rivelato di avere tre figli. "Ho provato una rabbia infinita – confida – La mia formazione, le capacità, la personalità e ciò che offrivo dal punto di vista professionale non sono stati presi in considerazione. Irrilevanti gli anni passati a studiare, inesistenti le certificazioni, inutile l’esperienza sul campo. Non mi hanno vista, non ero io, ero solo la mamma dei miei tre meravigliosi figli".

Oppure Monica: "Sono andata in maternità con all’attivo 200 ore di straordinario. Mai una malattia, un permesso. Mi sono assentata solo per il periodo di maternità obbligatoria". Eppure a lei il premio di produzione non l’hanno dato: "È un premio per chi lavora", le hanno risposto quando ha ripreso servizio.

O ancora Giovanna: "Quando si parla di violenza sulle donne, pensiamo allo stupro, ma non è così". La violenza è anche quella che ha subìto lei quando ha avvisato il principale di essere incinta e lui le ha urlato contro, l’ha umiliata, rimproverata davanti ai colleghi, accusata che se l’azienda avesse chiuso sarebbe stata colpa sua. I nomi sono di fantasia, le vicende raccolte da Marianna Ciambrone sono vere, successe nel 2023 e nel 2024 nella ricca ed evoluta provincia di Lecco.