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27 mar 2022

Le dipendenti della banca ospitate con l’aiuto di Intesa

L’istituto di credito italiano si è mobilitato per accogliere in città 180 impiegate della controllata Pravex Bank, in una trentina di appartamenti del capoluogo

michele andreucci
Cronaca
Sono attese 180 impiegate della Pravex Bank
Sono attese 180 impiegate della Pravex Bank
Sono attese 180 impiegate della Pravex Bank

di Michele Andreucci

Intesa San Paolo scende in campo nell’accoglienza dei dipendenti di Pravex Bank, la controllata del Gruppo che opera in Ucraina, che stanno fuggendo dalla guerra, e ha scelto Bergamo per ospitare i profughi in arrivo in Italia: sono 180, sui 234 che hanno già lasciato il paese, ad aver dato la loro disponibilità a venire nel nostro Paese ospiti in una trentina di appartamenti del capoluogo orobico di proprietà di Intesa San Paolo. I primi 59 sono arrivati giovedì notte, intorno alle 23, a Cologno al Serio, dove saranno ospitati per qualche giorno all’hotel La Muratella, il tempo necessario per sbrigare le pratiche amministrative e sanitarie. Per queste persone l’istituto di credito ha messo in moto una macchina organizzativa complessa, in collaborazione con la Caritas, che in prima battuta ha contribuito a trovare gli spazi per la prima accoglienza e ad affiancare i profughi nel disbrigo delle formalità burocratiche. Il 4 aprile è previsto il loro trasferimento a Bergamo, dove Intesa san Paolo provvederà a garantire tutti i servizi necessari per il loro soggiorno, compresa la possibilità di tornare a lavorare dall’Italia. "Stiamo parlando - spiega Marco Rottigni, responsabile della Divisione International Subsidiary Banks di Intesa San Paolo - di 20 nuclei familiari arrivati da Bratislava, dove nelle scorse settimane abbiamo allestito un hub di accoglienza per i nostri colleghi in fuga dall’Ucraina. È un segnale forte quello che è partito dalla banca, e in particolare dai 21mila colleghi che operano nella mia divisione nei Paesi in cui il Gruppo è presente".

Prosegue Rottigni: "Si tratta perlopiù di colleghe donne, che in Ucraina rappresentano la maggioranza della popolazione lavorativa, insieme ai loro figli e in qualche caso anche ai genitori. L’idea è quella di concentrare tutti in un’unica città anche per provare a ricreare un ambiente favorevole. Non solo. Vogliamo restare vicini a questi colleghi e dare loro anche una possibilità di tornare a lavorare. Fanno parte della grande famiglia di Intesa San Paolo e per questo abbiamo il dovere non solo di assisterli dal punto di vista umanitario, ma anche di creare loro le condizioni per un futuro sostenibile". "Presto - conclude Rottigni - saremo in grado di fornire ai nostro colleghi arrivati a Bergamo una trentina di postazioni, che stiamo già provvedendo ad allestire nei locali di proprietà della banca". Intesa San Paolo, attraverso Pravex Bank, è l’unica banca italiana presente in Ucraina con 45 filiali e 780 dipendenti.

Una ventina di queste sono tutt’ora aperte, le altre sono state invece costrette a chiudere, molte perché hanno subito dei danni.

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