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25 gen 2022

"La tangenziale? Danneggia l’ambiente"

Bormio, le associazioni Mountain Wilderness, Italia Nostra e Gruppo giuridico contro la bretella progettata sulla piana dell’Alute

michele pusterla
Cronaca
Il dottor Guido Morcelli di Bormio referente. di Mountain Wilderness
Il dottor Guido Morcelli di Bormio referente. di Mountain Wilderness
Il dottor Guido Morcelli di Bormio referente. di Mountain Wilderness

BORMIO (Sondrio) di Michele Pusterla Le associazioni Mountain Wilderness Italia, Italia Nostra e Gruppo di intervento giuridico esprimono la propria preoccupazione in relazione al progettato intervento di realizzazione della cosiddetta bretella all’Alute nella piana di Bormio, già contemplato dal vigente Pgt del Comune di Bormio e mai realizzato, ora inquadrato nell’ambito del più ampio programma delle infrastrutture che si intendono realizzare nel contesto delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. L’opera risulta infatti ricompresa fra quelle richieste dalla stessa Fondazione Milano Cortina, nonché fra i progetti previsti e finanziati da Regione Lombardia con DGR 3531 del 5 agosto 2020; il riordino della viabilità è inserito anche nel programma di opere connesse alle Olimpiadi adottato con delibera della Giunta del Comune di Bormio n. 65 del 9 giugno 2021, con necessità di un procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) su vasta scala rispetto a quello previsto e ben più limitato di P.A.U.R. "Solamente un procedimento di VAS nazionale potrà dare la corretta visione dell’impatto e dei danni potenziali all’ambiente e alla salute derivanti dalla realizzazione di tutti gli interventi programmati", sostengono le associazioni ambientaliste. "Le forti criticità legate alla realizzazione di questo progetto - afferma Guido Morcelli, professionista di Bormio e referente regionale di Mountain Wilderness - sono state bene evidenziate dal team di lavoro che ha curato l’iter di approvazione del Pgt fino al 2013. Nonostante la gravità delle conseguenze ambientali legate alla realizzazione di questa ipotesi progettuale, risultanti dalla documentazione ufficiale, e la possibilità di adottare scelte alternative ambientalmente e urbanisticamente più vantaggiose, pure esplicitate nei documenti, la decisione finale è ricaduta su tale soluzione che a nostro avviso appare spropositatamente impattante". Dal punto di vista strettamente ambientale, si apprende dalla lettura dei documenti del Pgt che l’intervento "danneggerà in modo irreversibile la Rete Ecologica Regionale separando la piana agricola dell’Alute dal torrente Frodolfo nell’unica parte ...

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