La protesta degli agricoltori In Valtellina e Valchiavenna: nel mirino anche i lupi

"Troppe predazioni e danni causati dai cinghiali"

La protesta degli agricoltori

La protesta degli agricoltori

PIiantedo (Sondrio), 1 febbraio 2024 –  Gli agricoltori valtellinesi si uniscono alla protesta nazionale ma in provincia di Sondrio spunta l’ombra del… lupo. Ieri la protesta, assai civile, è incominciata anche in Valle con un presidio nella zona del Trivio di Fuentes.

"Un presidio a bordo strada – ci dice un rappresentante dei manifestanti –, fortemente voluto in questa forma per non dar "fastidio" agli automobilisti di passaggio e ai residenti negli spostamenti. Un presidio che vuol però far capire la gravità della problematica di un settore come quello agricolo in forte crisi e che chiede risposte concrete al mondo politico".

Ma la protesta non si ferma qui. "Oggi  ci sarà un altro presidio in zona Berbenno, un punto di ritrovo per poi partire coi trattori e i mezzi agricoli verso il Trivio di Fuentes. L’idea è quella di terminare il tutto sabato o domenica con una sfilata che comprende anche i mezzi provenienti dall’Alto Lario". Le richieste? Simili a quelle di tutti gli altri presidi sparsi per tutta Italia. "Questa è una protesta organizzata che parte dal basso – dicono da Difesa Rurale -, la nostra associazione si unisce e la supporta in toto. Aumenti dei costi delle materie prime, dei tassi di interesse, del costo del lavoro, burocrazia, normative stringenti ormai su tutto sono solo alcuni dei fattori che soffocano medie e piccole imprese. A questo dobbiamo aggiungere la tutela di una fauna selvatica incontrollata oltre che dei grandi predatori che, qui da noi, recentemente hanno predato parecchio provocando danni ai piccoli allevatori. La problematica comprende anche orsi e, soprattutto, i cinghiali. Questo mette in pericolo le eccellenze italiane".