“La luce di due città“ accesa dai protagonisti

"La luce di due città" è un docufilm che racconta Bergamo e Brescia attraverso le voci di testimonial-narratori. Il film esplora i legami con il territorio e come questi abbiano illuminato le scelte artistiche e di vita dei protagonisti. Un'anteprima del docufilm sarà trasmessa martedì su Rai Movie.

“La luce di due città“ accesa dai protagonisti
“La luce di due città“ accesa dai protagonisti

Un racconto che parte dai luoghi del cuore e dai legami con il territorio per comprendere quanto queste relazioni siano state la luce che ha accompagnato e guidato il percorso artistico e le scelte di vita dei testimonial-narratori. Si intitola “La luce di due città“ il docufilm realizzato da Rai Cultura per raccontare Bergamo e Brescia nell’anno della Capitale italiana della Cultura.

Scritto da Gida Salvino e Luca Rea, che firma anche la regìa, “La luce di due città“ sarà trasmesso martedì in seconda serata su Rai Movie e proiettato in anteprima alle 20 all’auditorium di piazza della Libertà a Bergamo e alle 21,30 al Cinema Nuovo Eden a Brescia alla presenza dei sindaci Giorgio Gori e Laura Castelletti.

Bergamo e Brescia con i territori che li circondano prendono vita attraverso la voce personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo originari delle due città. L’attore bergamasco Alessio Boni racconta il suo rapporto con il Teatro Donizetti, mentre Fabio Volo parla delle fughe sulle colline di Brescia. Camilla Baresani, presidente del Centro teatrale bresciano, ricorda gli anni del Liceo Arnaldo; mentre della centralità delle immagini e del valore della luce parlano, per Bergamo Fabio Cianchetti, direttore della fotografia, ed Elisabetta Olmi, produttrice cinematografica e figlia del regista Ermanno Olmi. Riccardo Zanotti, cantante e fondatore dei Pinguini Tattici Nucleari di Alzano Lombardo (Bergamo), racconta dove è nato il sogno di fare musica, ricordando i giorni della pandemia che ha unito nella tragedia le due città.

Il film trasforma in immagini il tema portante della Capitale della Cultura 2023, “la città illuminata“, inteso nei suoi diversi significati: ricchezza delle diversità, operosità delle comunità e fiducia nel futuro. Michele Andreucci