La Gioconda 10 anni prima. Gli anni pavesi di Leonardo e il ritratto di Isabella Sforza

La Monna Lisa di Isleworth sarebbe stata dipinta nelle sale del Visconteo dove il genio toscano soggiornò fra il 1488 e il 1497 ospite di Gian Galeazzo.

La Gioconda 10 anni prima. Gli anni pavesi di Leonardo e il ritratto di Isabella Sforza
La Gioconda 10 anni prima. Gli anni pavesi di Leonardo e il ritratto di Isabella Sforza

Ha una storia avventurosa, è stata sottoposta a numerosi test ed esami e potrebbe essere stata dipinta a Pavia la Monna Lisa di Isleworth. In mostra fino al 26 maggio 2024 nella sede della Società promotrice delle Belle arti in Torino, all’interno del parco del Valentino, la “Earlier Mona Lisa“ come dicono gli inglesi, anticipa di circa dieci anni la più celebre Gioconda del Louvre. Secondo la storica tedesca Maike Vogt-Lüerssen l’enigmatico sorriso della giovane ritratta appartiene a Isabella d’Aragona, nipote di Ludovico il Moro e moglie di Gian Galeazzo Sforza, che a Pavia ha vissuto tra il 1488 e il 1497. Leonardo quindi avrebbe dipinto il ritatto tra le colonne del castello visconteo, la dorata “prigione“ di Isabella e Gian Galeazzo.

Nel 2015 il giornalista Giovanni Giovannetti nel suo “Indagine su Leonardo“ si era occupato dei momenti pavesi del genio compiendo una minuziosa ricerca. "Il velo sul capo della donna ritratta e, soprattutto, l’abito a lutto di colore verde scuro e maniche in velluto nero decorato, in scollatura, da una catena di anelli interconnessi, simbologia della casata – sostiene Giovannetti – suggeriscono che il ritratto sia di una Sforza e Vogt-Lüerssen ritiene anche possibile stabilire con buona approssimazione la datazione del dipinto. Ippolita Maria Sforza, madre di Isabella e sorella del Moro, morì il 19 agosto 1488 e per nove mesi la giovane figlia portò l’abito nero per il lutto grave; poi, nei tre mesi a seguire, indossò quello verde scuro del lutto blando. Come nel dipinto". La prima versione dell’opera più famosa al mondo risalirebbe al 1489. "Leonardo dipinge il primo ritratto ufficiale della duchessa - rileva Maike Vogt-Lüerssen - tra il 19 maggio e il 19 agosto 1489, ambientandolo al castello di Pavia" dimora della giovane Isabella: molto probabilmente è l’Isleworth Monna Lisa.

E non è l’unica testimonianza di Leonardo a Pavia. "Rimirò l’antico monumento equestre del Regisole, prendendolo a modello del mai concluso "gran cavallo" in onore di Francesco Sforza - aggiunge Giovannetti -. Alcuni suoi disegni mostrano la perduta chiesa a croce greca di Santa Maria delle Pertiche e quella analoga di Canepanova. Si riscontrano poi sorprendenti analogie tra le bifore di Torre Bottigella e un disegno di Leonardo nel Manoscritto B. Anche alcuni tra i suoi migliori disegni anatomici nacquero a Pavia forse già nel 1487 e di certo nell’autunno-inverno 1510-11. Insieme ai camini del Castello di Pavia, Leonardo disegnò la pianta del "lupanario", il locale bordello. Ma soprattutto passava il tempo tra gli antichi Codici della ricca libreria al castello di Pavia".