Il principe Alberico XII. Belgioioso ricorda il grande mecenate

Due appassionati di storia locale hanno ricostruito le gesta del militare-scrittore nato 300 anni fa, che donò a Pavia l’obelisco.

Il principe Alberico XII. Belgioioso ricorda il grande mecenate

Il principe Alberico XII. Belgioioso ricorda il grande mecenate

BELGIOIOSO (Pavia)

A trecento anni dalla sua nascita avvenuta a Milano nel 1725 Belgioioso ricorderà Alberico Barbiano Belgioioso d’Este, noto anche come Alberico XII. Due appassionati di storia locale, Francesco Baroni e Matteo Zucca, hanno raccolto una quantità di materiale sul principe di Belgioioso, che è stato uno scrittore e militare italiano, ma anche sulla leggenda del Casato dei Barbiano. Una Casata molto antica, citata anche da Dante nel XIV Canto del Purgatorio. Ma all’epoca erano noti come Cunio e avevano per antenato un nobile romano, Vestro, prima al servizio di Giulio Cesare e poi di Pompeo.

"Il personaggio più importante della Casata fu Alberico il Grande, vissuto dal 1349 al 1409, capitano di ventura al servizio di papa Urbano VI – raccontano Baroni e Zucca – Ricco, potente e abile condottiero, Alberico ha sconfitto le truppe dell’antipapa a Marino, nei pressi di Roma, e ottenuto il vessillo con il motto “Liberata Italia ab exteris“. Da quell’episodio è iniziata l’ascesa del Casato dei Barbiano".

A Belgioioso Alberico il Grande si è legato quando ha ricevuto nel 1431 da Filippo Maria Visconti, come riparazione dei territori perduti nel Ravennate, il feudo di Belgioioso. Dal 1514 il Casato ha portato il nome di Barbiano Belgioioso. "La storia della famiglia Barbiano comprende, a partire dal XV secolo, in larga parte la storia di un territorio – aggiunge il sindaco di Belgioioso Fabio Zucca, docente dell’Insubria – La nuova costruzione faceva parte di uno fra i primi piani regolatori dell’evo moderno, che prevedeva la costruzione del castello visconteo a Pavia, del ponte fortificato sul fiume Ticino sempre a Pavia, del fortificato parco visconteo con al suo interno il castello di Mirabello, della Certosa di Pavia, luogo destinato alla dimora eterna della famiglia, nonché l’edificazione di due castelli: Belgioioso e Bereguardo".

Il castello è rimasto sotto il diretto controllo della famiglia Visconti, con alcuni brevi intervalli, sino al 29 novembre 1431 quando è passato ad Alberico II Barbiano, il quale probabilmente non ha mai vissuto a Belgioioso. Diverso è il caso di Alberico XII che a Belgioioso ha stabilito la propria residenza, raccogliendo una grandiosa biblioteca personale con preziosi manoscritti antichi e pergamene di notevole valore che in seguito sono stati donati alla Biblioteca Trivulziana di Milano.

Nel 1811 Alberico ha donato anche a Pavia l’obelisco che ancora si trova in piazza Castello, mentre dal 1812 al 1813 a Belgioioso ha soggiornato il poeta Ugo Foscolo come suo ospite e amico, che gli è stato accanto fino alla morte, il 27 agosto 1813.