Incidente mortale a Campodolcino, nel riquadro la vittima  Stefano Scaramella
Incidente mortale a Campodolcino, nel riquadro la vittima Stefano Scaramella

Campodolcino (Sondrio), 7 dicembre 2018 - Si è concluso nel più tragico modo possibile l’incidente che, dalla tarda mattinata di ieri, ha bloccato il traffico in transito sulla statale 36 all’altezza di Campodolcino. A perdere la vita Stefano Scaramella, camionista 49enne del posto, pare colpito a morte da un tubo d’acciaio mentre, alla guida di un camion Iveco Trakker, si stava dirigendo verso Madesimo. Ancora al vaglio degli inquirenti l’esatta dinamica del sinistro ma, da quanto emerso fino ad ora, sembrerebbe che la sbarra metallica si sia staccata da un autocarro, anch’esso di marca Iveco – che si stava dirigendo verso Chiavenna (alla guida c’era un comasco) – e che abbia impattato l’abitacolo di guida dove si trovava Scaramella.

Da una prima analisi sembrerebbe che i due veicoli coinvolti non siano in alcun modo entrati in collisione e che il tubo, che si trovava sul cassone posteriore del Daily, forse posizionato in modo errato, sia finito verso l’abitacolo del camion a causa di una brusca frenata, effettuata proprio nel momento in cui i due veicoli si stavano incrociando in prossimità del lago di Prestone. Inutili, purtroppo, i soccorsi prestati, per oltre un’ora, dagli operatori del 118, sul posto con ambulanza ed elisoccorso. Scaramella, originario di Campodolcino e conosciutissimo nel piccolo paese – e da tutti considerato un’ottima persona - gestiva una ditta di autotrasporti, insieme allo zio e al cugino, con sede poco distante dal luogo dell’incidente.

A piangerlo, oltre alla moglie, anche i tre figli (hanno tra i 3 e i 16 anni). La famiglia di Scaramella ha una lunga – e purtroppo triste – storia legata agli incidenti sul lavoro: il padre ed il cugino del 49enne erano stati coinvolti, negli anni passati, in due differenti infortuni. Numerosi i disagi causati dall’incidente: il traffico in transito sulla 36 è stato bloccato, per svariate ore. Il mezzo più piccolo, cassonato, era attrezzato con sponde alte per la raccolta di ramaglie.