Il calvario dell’anziano al Morelli. Ora a Sondalo crescono indignazione e preoccupazione

Ezio Trabucchi: "Questa è la prova che noi del Comitato cittadini non facciamo allarmismo"

Sharon e il nonno Gino Bormolini

Sharon e il nonno Gino Bormolini

Sondalo (Sondrio), 4 gennaio 2024 –  Indignazione e molta preoccupazione. È quello che ci segnalano molti lettori dell’alta Valtellina riguardo alla vicenda del nonno ottantunenne di Sondalo che per essere ricoverato ha dovuto essere trasportato fino a Chiavenna, dopo una lunga attesa al Pronto soccorso di Sondalo per gli accertamenti del caso e il suo viaggio (2 ore) nella città del Mera con l’autoambulanza (in serata).

“E pensare che qualcuno ci aveva tacciati di fare allarmismo oltre ogni limite riguardo alle carenze sanitarie in alta Valtellina – dice Ezio Trabucchi, presidente del Movimento popolare rinascita morelli autonomo -. La vicenda del nonnino di Sondalo dice invece il contrario e cioè che la situazione della sanità in provincia di Sondrio è altamente deficitaria. In queste ore stiamo ricevendo una marea di mail, sms, messaggi su Whats App e quanto altro di gente indignata e preoccupata per quel che è successo. In molti ci chiedono e si chiedono come abbia fatto un ospedale a passare dai 500 posti letto del 2019 ai 200 attuali. I posti letto sono stati ridotti, a detta delle istituzioni sanitarie, anche per la carenza di personale. E ci hanno sempre detto che 200 posti sono sufficienti per l’Alta Valle. Questo per rimanere entro dei parametri. In altri ospedali, invece, questi parametri riescono a "bypassarli" o, comunque, a porre dei correttivi per non perdere troppi posti letto. A Sondalo, invece, da tempo si è scelta questa politica dei tagli e questa è sostenuta anche da Melazzini che ha quindi le sue responsabilità".

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E ancora: "Ricordo a tutti che in alta Valtellina, ogni anno, transitano 3.000.000 di turisti e quindi il Morelli andrebbe parametrato considerando anche questo dato. Infatti, nel corso delle festività natalizie il Ps sondalino era spesso al collasso. È vero che in molti vanno al Ps anche quando non dovrebbero, ma è chiaro che così il servizio non funziona".

Il Morelli è salvo, ma serve una svolta. "Noi, malgrado l’assenza dei sindaci dell’Alta Valle e di Regione Lombardia, siamo riusciti a salvare il Morelli. Il 2024, però, spero sia l’anno del rilancio dell’ospedale sondalino e questo vuol dire il ripristino dell’Unità spinale e del Dipartimento di emergenza-urgenza di 2 livello. Ci auguriamo che con la nomina di Monica Fumagalli si abbandoni l’idea di un ospedale unico a Sondrio. Per noi ce ne devono essere tre: Sondalo, Sondrio e Gravedona".