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13 apr 2022

Giornata nazionale della salute della donna: visite gratuite nei centri Humanitas

Milano, Torino, Bergamo, Castellanza, Varese e Catania: un filo rosa unisce queste città dal 19 al 30 aprile. L’evento sostiene il progetto Pink Union

L'8 marzo in tutta Italia esami gratis per le donne - fotlo dragonimages istock
Giornata Nazionale della Salute della donna

Milano, 13 aprile 2022 - In occasione della Giornata nazionale della salute della donna (22 aprile 2022), gli ospedali Humanitas e i centri medici Humanitas Medical Care rispondono all’invito di ONDA - Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere con un calendario di iniziative per la salute femminile. 

Dal 19 al 30 aprile gli specialisti di Milano, Torino, Bergamo, Castellanza e Catania saranno al fianco delle donne con visite, consulti ed incontri gratuiti, per promuovere l’informazione, la prevenzione e l’importanza di una medicina a misura di donna, sempre più attenta alle differenze di genere. Oltre 300 visite e consulti gratuiti: dalla senologia alla ginecologia, dalla dermatologia alla cardiologia, dall’endocrinologia alla proctologia per la salute del pavimento pelvico fino alla reumatologia e alla psicologia.

IL CALENDARIO CON LUOGHI,DATE E ORARI

Informazione, prevenzione e ricerca

I dati raccolti dall'Osservatorio nazionale screening (ONS) da gennaio 2020 a maggio 2021 confrontati con quelli del 2019, prima che il Covid entrasse nelle nostre vite, raccontano di un calo pari al 28,5% degli screening effettuati.“Tra questi - spiega la dott.ssa Daniela Bernardi, specialista in radiologia senologica e screening di Humanitas Medical Care - pesa il dato riguardante lo screening mammografico, con quasi un milione di mammografie in meno (817.000), che si traduce in 3.558 diagnosi di tumore al seno non effettuate e un ritardo accumulato di circa cinque mesi”. Per quanto riguarda invece lo screening della cervice uterina sono 784.760 gli screening non effettuati con 3.504 diagnosi di tumori mancate. Agli screening della mammella e della cervice uterina si affianca lo screening del colon-retto: il tumore del colon ha infatti registrato un cambio di “genere” diventando la seconda “emergenza” nel mondo femminile (circa 20.000 casi/anno) dopo il tumore al seno (55.000 casi/anno). Rispetto al tumore al seno, quello del colon-retto mostra una mortalità ancora piuttosto alta, dovuta principalmente ai ritardi nelle diagnosi. “Grazie ai progressi su questo fronte  - afferma la dott.ssa Bernardi - oggi possiamo dire che la sopravvivenza a cinque anni per il tumore al seno raggiunge quasi il 90% delle pazienti”. Anche per il tumore al colon, per cui questa percentuale cala a poco più del 65% (fonte Aiom 2021), la prevenzione è fondamentale: in questo modo è possibile individuare i tumori quando risultano ancora in fase iniziale, prima che si manifestino con sintomi, e offrire terapie più efficaci. 

Pink Union: Ricerca Humanitas a misura di donna

La Ricerca lavora per rendere le cure sempre più efficaci, impiegando le nuove conoscenze e l’innovazione per fornire soluzioni specifiche, in grado di considerare le differenze tra donne e uomini nella malattia come nella salute: cambiano sintomi, percorsi diagnostici e necessità terapeutiche, così come la prevalenza delle malattie e i tassi di mortalità. “Pink Union” è il progetto di Fondazione Humanitas per la Ricerca interamente dedicato salute femminile e rappresenta l’impegno di medici e ricercatori che ogni giorno lavorano per costruire un futuro più sicuro e sereno, dove prevenire le malattie è più facile, le terapie sono su misura e le cure sempre meno invasive e più efficaci. Tra gli studi, realizzati in stretta collaborazione con l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e con tutti gli ospedali e centri medici Humanitas, il progetto guidato dal prof. Maurizio D’Incalci, capo del Laboratorio di Farmacologia antitumorale di Humanitas, che ha l’obiettivo di anticipare la diagnosi del tumore ovarico. Intercettare precocemente questo “killer silente” - i cui sintomi non sono specifici e quando viene scoperto nell’80% dei casi è già molto diffuso - può contribuire a consentire la guarigione completa. Il progetto mira ad individuare precocemente la patologia attraverso uno dei test di screening più conosciuti, il Pap Test, eseguito per rilevare il tumore della cervice. 

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