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22 lug 2022

Crisi Governo, fine legislatura: cosa succede adesso, le tappe verso le elezioni

Dopo le dimissioni di Draghi e lo scioglimento delle Camere decretato da Mattarella è conto alla rovescia per il voto del 25 settembre: dalle liste alla prima seduta, il programma

22 lug 2022

La presentazione delle liste dei candidati entro un mese, a partire da oggi, e gli elenchi degli elettori all'estero. Poi il deposito dei contrassegni e dei simboli elettorali, a seguire le presentazioni delle liste. Sono le prime tappe del percorso che porterà alle elezioni del 25 settembre. Dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Mario Draghi, seguito dallo scioglimento delle Camere decretato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è partito il conto alla rovescia per le elezioni del 25 settembre, come deciso dal Consiglio dei ministri in base dell'articolo 61 della Costituzione: "Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti".

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Il Parlamento italiano (Ansa)
Il Parlamento italiano (Ansa)

Il comunicato

"ll Presidente Mario Draghi ha comunicato al Consiglio dei ministri di aver rassegnato le dimissioni del Governo nelle mani del Presidente della Repubblica, che ne ha preso atto, chiedendo di restare in carica per gli affari correnti. Il Presidente Draghi ha ringraziato il Presidente Mattarella per la fiducia accordatagli e per la saggezza con cui ha gestito la fase di crisi e i Ministri per la dedizione, la generosità e il pragmatismo dimostrato nel corso dell'attività governativa. Il Consiglio dei ministri, visto il decreto del Presidente della Repubblica che dispone lo scioglimento della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, ha deliberato, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro dell'interno Luciana Lamorgese, di proporre al Capo dello Stato la convocazione dei comizi elettorali per domenica 25 settembre 2022"

Le prime tappe

Prima delle elezioni ci sono una serie di adempimenti e scadenze da rispettare, sia per le istituzioni che per i partiti: liste dei candidati entro un mese a partire da oggi, ad esempio. Prima scadenza prevista per settimana prossima, mercoledì 27 luglio: è il termine entro il quale il Viminale deve inviare alla Farnesina gli elenchi degli elettori all'estero, che vengono costantemente aggiornati. La legge stabilisce infatti che devono essere inviati entro il sessantesimo giorno antecedente le votazioni. Prima di Ferragosto invece, da venerdì 12 a domenica 14, scade il termine entro il quale i partiti devono depositare al Viminale i contrassegni e i simboli elettorali. Il 21 e il 22 agosto sono invece giorni riservati alla presentazione delle liste, il 35esimo e il 34esimo antecedente il voto.Le liste dei candidati vengono presentate negli uffici centrali elettorali costituiti presso le Corti d'Appello.

Dalla propaganda alla prima seduta

Ultima scadenza di agosto prevista per il 26: è la data d'inizio ufficiale della propaganda elettorale, il mese di campagna elettorale prima del voto, con l'affissione dei manifesti elettorali. Elezioni previste per domenica 25 settembre, mentre il 15 ottobre è la data entro la quale deve tenersi la prima seduta del nuovo Parlamento. A stabilirlo è sempre l'articolo 61 della Costituzione, in base al quale "la prima riunione" delle Camere "ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni". Finché non sono riunite le nuove camere, prosegue l'articolo, "sono prorogati i poteri delle precedenti". 

Mattarella: "Abbiamo gli strumenti per intervenire sul presente"

Sergio Mattarella ieri pomeriggio al Quirinale, ha dettato le linee guida dopo aver annunciato lo scioglimento dele Camere e che si andrà al voto "entro settanta giorni", cioè il 25 settembre. Un discorso "rigoroso" in cui l'accento è stato posto sulla richiesta alle forze politiche di contribuire in modo "costruttivo" tutte quante ad adottare quelle "scelte indispensabili" contro la crisi economica e sociale che vanno prese subito anche con un governo in carica solo per gli "affari correnti". "Lo scioglimento anticipato del Parlamento è sempre l`ultima scelta da compiere, particolarmente se, come in questo periodo, davanti alle Camere vi sono molti importanti adempimenti da portare a compimento nell`interesse del nostro Paese".  "La situazione politica che si è determinata ha condotto a questa decisione", ha spiegato Mattarella, che ha ringraziato il presidente del Consiglio Mario Draghi e i ministri per "l`impegno profuso in questi diciotto mesi".

Nessuna considerazione sulle responsabilità e sulla dinamica consumata tra e dentro i partiti. Mattarella ha spiegato che anche a Camere sciolte il governo "dispone comunque di strumenti per intervenire sulle esigenze presenti e su quelle che si presenteranno tra la decisione di oggi (ieri) e l`insediamento del nuovo Governo che sarà determinato dal voto degli elettori. Il periodo che attraversiamo non consente pause negli interventi indispensabili per fare fronte alle difficoltà economiche e alle loro ricadute sociali, soprattutto per quanto riguarda i nostri concittadini in condizioni più deboli. Indispensabili per contenere gli effetti della guerra della Russia contro l`Ucraina sul piano della sicurezza dell`Europa e del nostro Paese. Indispensabili per la sempre più necessaria collaborazione a livello europeo e internazionale". 

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