Zeccone, dubbi sulla nuova scuola media: “Progetto spuntato dal nulla"

A San Genesio la primaria e il nido, firmati dallo stesso studio di progettazione, sono stati posti sotto sequestro

Davide Vecchio, consigliere di ‘Zeccone la nostra casa’

Davide Vecchio, consigliere di ‘Zeccone la nostra casa’

Zeccone (Pavia) - Il progetto che dovrebbe portare ad avere una nuova scuola media a Zeccone già non convinceva l’opposizione in Consiglio comunale. Da quando poi sono state sequestrate la primaria e la scuola dell’infanzia della vicina San Genesio, la minoranza vuole vederci chiaro. I lavori di adeguamento dell’edificio di San Genesio al centro dell’inchiesta che ha coinvolto anche Asm e la scuola di Zeccone, infatti, hanno in comune lo stesso studio di progettazione, Civiling Lab, e il direttore tecnico è Gianluca Di Bartolo, ora ai domiciliari.

“In piazza – spiega Davide Vecchio, consigliere di ‘Zeccone la nostra casa’ – nell’ex centro commerciale avrebbero dovuto sorgere biblioteca, farmacia, ambulatorio. Il primo lotto non era ancora finito quando il secondo è stato bloccato dal Patto di stabilità. Anche il programma dell’attuale Amministrazione prevedeva un centro polifunzionale, poi è cambiato ed è spuntata una scuola media che in paese non c’è". L’intervento da un milione e 600mila euro rappresenta una cifra enorme per il piccolo centro. "Non c’è stata una consultazione popolare – aggiunge Vecchio che, con Veronica Bersani e Marco Milanesi, ha presentato un’interrogazione in Consiglio – All’improvviso sono cambiate le carte in tavola, ma i punti da chiarire sono molteplici".

L’opposizione vorrebbe sapere "con quale criterio è stato individuato lo studio cui affidare l’incarico, studio non specializzato in questo tipo di attività; e perché la tavola grafica del piano preliminare firmata dall’ingegner Di Bartolo reca il cartiglio di Civiling Lab, che ha una ragione sociale differente da quella dello studio incaricato e non ha ricevuto alcuna commessa professionale". Non solo, i rapporti finali di verifica del primo e secondo lotto firmati rispettivamente dall’ingegner Marco Meazza e dal geometra Pietro Riffaldi decretano la compatibilità urbanistica dell’edificio come scuola media, mentre il Pgt destina quell’area a servizi.

“Siamo garantisti – conclude – e speriamo in una pronta risoluzione per San Genesio, ma restiamo preoccupati. Nell’edificio del centro storico in ristrutturazione non si potrebbe creare una palestra, Bornasco con cui ci si voleva accordare per avere più iscritti si è legato a Ceranova. E noi siamo passati da 29 nuovi nati l’anno a 14, che rendono difficile formare la prima classe della primaria".