Un bebè su tre è figlio di stranieri. Nascite a picco, in 10 anni meno 30%

I nomi più gettonati sono stati Leonardo e Ludovica. I residenti totali in città sono 62.257

Un bebè su tre è figlio di stranieri. Nascite a picco, in 10 anni meno 30%

Un bebè su tre è figlio di stranieri. Nascite a picco, in 10 anni meno 30%

La cicogna segue rotte lontane dalla Lomellina. Almeno questo traspare nell’analisi dei dati della natalità relativi allo scorso anno quando in città i nuovi nati sono stati 390, un riscontro numerico che non fa altro che confermare un trend che si è consolidato negli anni. Per capirlo basta fare un raffronto con i numeri del 2013: dieci anni fa in città i nuovi nati erano stati 606, circa il 30% in più. Numeri importanti che tracciano uno scenario non proprio rassicurante per la Vigevano del futuro. Tra i 390 nuovi nati 271 sono di cittadinanza italiana; come dire che un bambino su tre ha genitori stranieri. Curioso il fatto che siano ancora pochissimi i bambini che portano il doppio cognome, quello cioè di padre e madre, possibilità concessa abbastanza di recente ma che non ha ancora preso piede a conferma del solido orientamento di prediligere il cognome paterno. I nomi più gettonati sono stati Leonardo tra i maschietti e Ludovica tra le femminucce. I dati sono speculari anche se si considera l’anno precedente, il 2022 ancora alle prese con la coda lunga della terribile pandemia che ha interessato il mondo nel biennio precedente, quando i nuovi nati sono stati 428 di cui 306 italiani e, sebbene di più, comunque molti meno dei 585 del 2012. anche allora Leonardo era un nome “top“ tra i fiocchi azzurri mentre il trend tra quelli rosa premiava Sofia ed Emma. Crescono, ma è il chiaro segno dei tempi, i nomi stranieri come Youssef, Zakaria e Amir.

Ad oggi Vigevano conta 62.257 abitanti secondo gli ultimi dati, di cui 15.400 Over 65 e 15 ultracentenari; il maggiore picco di residenti si era registrato nel 2011 (63.988) con delle variazioni negli anni successivi nell’ordine di qualche centinaio mentre il saldo naturale tra nati e deceduti è ormai da tempo fortemente sbilanciato con i morti che sono quasi in numero doppio rispetto ai nuovi nati, 800 quelli del 2023. Interessante anche il dato relativo ai residenti di nazionalità straniera, che sfiorano le 10 mila unità con una larghissima rappresentanza di egiziani e, per quanto attiene l’Europa, di rumeni ed albanesi. Cambiano anche le abitudini con una tendenza al calo delle unioni: un dato tra i tanti, nella centralissima chiesa di San Francesco, attigua a piazza Ducale, nello scorso anno non è stato celebrato alcun matrimonio. Migliore sembra il quadro per l’anno appena iniziato perché ne sono stati già fissati due.