Il trapper Jordan Tinti non è il primo detenuto trovato morto nel carcere di Pavia: “Carenze nella sorveglianza”

Il 26enne di Bernareggio stava scontando una condanna a 4 anni e 4 mesi per rapina. Aveva già tentato altre due volte di togliersi la vita in cella

Jordan Tinti è stato trovato morto nel carcere di Pavia

Jordan Tinti è stato trovato morto nel carcere di Pavia

Pavia, 12 marzo 2024 – Il trapper 26enne Jordan Tinti di Bernareggio (Monza Brianza), in arte Jordan Jeffrey Baby, dopo già due precedenti tentativi, si è tolto la vita nel carcere di Torre del Gallo a Pavia, dov'era tornato dopo la sospensione della misura alternativa con affidamento terapeutico, per finire di scontare la condanna a 4 anni e 4 mesi per rapina ai danni di un operaio 42enne nigeriano, nell'agosto del 2022 alla stazione ferroviaria di Carnate (Monza Brianza).

Già il secondo tentativo di suicidio fallito nel febbraio dello scorso anno sempre nel carcere pavese aveva portato il suo avvocato a denunciare carenze nella sorveglianza. Ora la tragedia che si è consumata dovrà essere chiarita dall'inevitabile inchiesta sull'accaduto.

Una morte che riporta alla luce quella che tra il 2021 e il 2022 era stata una vera e propria emergenza nella casa di reclusione pavese, ribattezzata il carcere dei suicidi dopo ripetuti episodi, ben 6 nel 2022 dopo altri 3 in rapida sequenza negli ultimi mesi del 2021, con ripetute denunce delle diverse sigle sindacali della polizia penitenziaria, che oltre a lamentare i rischi per il personale ripetutamente aggredito, hanno più volte sottolineato le carenze d'organico e le conseguenti difficoltà gestionali.