
Traditi dagli affari floridi. Marchi falsi sui vestiti. Scoperta stamperia illegale
Riproducevano abusivamente marchi registrati di noti gruppi musicali, stampandoli in modo illecito per apporli su capi d’abbigliamento, anche in base alle specifiche richieste dei clienti del negozio. I gestori, due imprenditori pavesi, sono stati denunciati, in stato di libertà, con il sequestro di 8 macchinari per stampe industriali e oltre 45mila articoli, tra materiale di confezionamento e capi d’abbigliamento. L’operazione della Guardia di Finanza di Pavia è stata resa nota con comunicato stampa della Procura, diramato ieri, a firma del procuratore Fabio Napoleone.
"L’attività di servizio - spiega la Procura di Pavia - è stata resa possibile grazie ad una capillare attività informativa e di controllo economico effettuati sul territorio pavese. Nello specifico è stato riscontrato un inusuale volume di capi d’abbigliamento commercializzati sul territorio con marchi contraffatti che hanno fatto ipotizzare la presenza di un’attività di stamperia di marchi protetti da diritto d’autore". Un’ipotesi che è poi stata confermata dalle indagini dei militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Pavia, che hanno individuato nel centro cittadino il negozio con l’annessa stamperia clandestina: "La successiva fase di controllo - prosegue la Procura - ha permesso di individuare un’attività commerciale di vendita al dettaglio di prodotti contraffatti con un’area adibita alla stampa dei marchi ed alla produzione e dei magazzini sotterranei".
La particolarità del servizio offerto dai negozianti prevedeva persino la possibilità di soddisfare le richieste dei clienti, che potevano scegliere l’immagine del gruppo musicale preferito da far apporre su di un capo d’abbigliamento specifico, con un vero e proprio servizio personalizzato. "L’attività illecita messa in luce dalle indagini - conferma la Procura - dava la possibilità ai clienti di incidere i marchi desiderati sugli articoli messi a disposizione dai gestori del negozio". Le indagini, al momento ancora nella fase preliminare, proseguono per confermare le ipotesi di reato configurate nei confronti dei due gestori del negozio, ma anche ai clienti potrebbe essere contestati dei reati, ad esempio l’incauto acquisto o addirittura il concorso o il favoreggiamento della contraffazione, se emergesse che fossero a conoscenza dell’attività svolta abusivamente, senza pagare i dovuti diritti per la riproduzione di marchi registrati.