MANUELA MARZIANI
Cronaca

Servizi esternalizzati. Monta la protesta alla “Broni Stradella“

La preoccupazione dei sindacati sulle scelte compiute dalla società pubblica. La srl che gestisce il servizio rifiuti rassicura: "Nessun operatore perderà il posto" . .

Gaetano Di Capua segretario responsabile del presidio Fit Cisl Pavia Lodi che si occupa della vicenda

Gaetano Di Capua segretario responsabile del presidio Fit Cisl Pavia Lodi che si occupa della vicenda

Una parte dei servizi esternalizzata e altri che potrebbero esserlo a breve. La segreteria di Fit Cisl Pavia Lodi è fortemente preoccupata per quanto sta accadendo alla Broni Stradella pubblica che effettua la raccolta rifiuti porta a porta nei comuni di Bressana Bottarone, Chignolo Po, Corteolona e Genzone, Copiano, Gerenzago, Filighera, Inverno e Monteleone, Magherno, Rea Po, Santa Cristina e Bissone, Torre d’Arese, Torre de Negri, Villanterio, Vistarino e le raccolte tradizionali negli altri comuni serviti. Tra questi rientrano Broni e Stradella, dove il servizio notturno è stato esternalizzato a Idealservice. "Sosteneva che nove persone per effettuarlo erano troppe – ha detto Gaetano Di Capua, il segretario responsabile del presidio Fit Cisl –. Ora Idealservice ne impiga sedici e fatica". La questione è al centro di una procedura di raffreddamento aperta, che al momento non ha dato risultati. "Abbiamo avanzato una serie di rischieste – ha aggiunto Di Capua – che sono state disattese. Gli operatori sono sottodimensionati e costretti a turni massacranti per evadere il lavoro con conseguenti inevitabili ricadute sulla salute e sulla sicurezza del personale". Proprio mentre si sta trattando la questione relativa al servizio notturno, si profila un’altra esternalizzazione per la raccolta di vetri e metalli in tutti i Comuni soci compresi quelli della Bassa pavese come Belgioioso. "Nessun operatore perderà il posto" ha provato a rassicurare la Broni Stradella pubblica.

"Siamo contrari – ha proseguito il segretario del presidio Fit Cisl – le esternalizzazioni sono da evitare. In questo caso si penalizzerebbe una società che ha una storia". Nella sua forma societaria attuale Broni Stradella pubblica srl è operativa dal 2018, ma ha un ricco passato. Fin nel 1932, infatti, Broni e Stradella insieme ai Comuni di prima collina avevano intuito la necessità di portare l’acqua dove non arrivava. Poi è nato il Consorzio intercomunale e nel 1994 Broni Stradella spa, che fu in parte privatizzata nel 1999 e successivamente scissa nel 2011, in Broni Stradella spa (partecipata in parte da capitale privato) e Broni Stradella Pubblica srl (partecipata solo da capitale pubblico). "Ci poniamo un interrogativo – ha concluso Di Capua –: come mai le altre municipalizzate hanno utili di oltre un milione e la Broni Stradella di circa 4mila euro?".