Pavia, morto a 26 anni dopo lo schianto contro un dosso in costruzione: tutti assolti nel processo

Si conclude così il procedimento per la morte del giovane Riccardo Tirelli, avvenuta nella notte del 17 settembre 2019. Erano imputate tre persone, tra cui un dirigente del Comune

L’incidente mortale in cui perse la vita il giovane Riccardo Tirelli il 17 settembre del 2019

L’incidente mortale in cui perse la vita il giovane Riccardo Tirelli il 17 settembre del 2019

Tutti assolti. Rimane senza colpevoli la morte di Riccardo Tirelli, il ragazzo di 26 anni deceduto la notte del 17 settembre 2019 dopo essersi schiantato contro un muro a seguito del violento impatto contro un dosso in fase di costruzione posto su un attraversamento pedonale nel pieno centro di Pavia. Erano imputati il titolare dell’impresa che stava realizzando il dosso, il direttore dei lavori di Asm Pavia – la società che gestisce molti dei servizi pubblici della città – e il dirigente del settore mobilità del Comune

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Cinque anni dopo quella tragica notte, oggi 10 luglio 2024, il giudice ha assolto tutti gli imputati: le motivazioni verranno rese note tra 90 giorni. La sentenza che è stata accolta con amarezza dai genitori del ventiseienne, che si erano costituiti parte civile. La notte dell’incidente, Tirelli, titolare di un pub, viaggiava con amico che rimase ferito gravemente. Dai filmati di una videocamera sul posto era emerso che l’auto, uno Mazda, aveva impattato contro il rialzo, perdendo aderenza e andando quindi a schiantarsi contro il muro del palazzo municipale.