PAOLA ARENSI
Cronaca

Pochi medici di base. In coda mille assistiti

A San Rocco al Porto due giovani incaricati dovranno lasciare i propri pazienti. Sarà necessario rifare la procedura di scelta, ma non ci sarà posto per tutti.

Pochi medici di base. In coda mille assistiti

Pochi medici di base. In coda mille assistiti

Il medico sta completando gli studi e deve lasciare tutti i pazienti, per poi accettarne solo mille sui 1.500 che seguiva. "Nonostante la richiesta del Comune, Ats non ha consentito allo sportello Scelta e Revoca il passaggio automatico dei pazienti over 70". Lo ha spiegato il sindaco Matteo Delfini, aprendo di fatto la caccia al posto. Gli esclusi non avranno più nessuno che li assiste in paese. La situazione, dopo gli ultimi anni di difficoltà, nel recente passato si era normalizzata. La notizia della riduzione degli assistiti di Ivano Perazzoli, cui, a dicembre, potrebbe seguire quella dell’altro medico, Alberto Corsetti, che riceve a propria volta nei nuovi ambulatori di via Martiri della libertà, e il doversi rifar assegnare, non è andata giù all’amministrazione comunale. "Purtroppo chiunque dovrà attivarsi per andare a scegliersi il medico, anche gli over 70 – spiega, dopo aver ricevuto la risposta di Ats –. La richiesta dello stesso medico si può fare tramite fascicolo elettronico, in una farmacia o chiamando per prenotare un posto negli uffici di Ats a Codogno, Casalpusterlengo o Lodi, allo 02999599 da cellulare e all’800638638 da linea fissa".

Ats, riferisce il primo cittadino, ha verbalmente detto che da novembre manderà qualche medico provvisorio, se gli sarà concesso un ambulatorio. Oltre a Perazzoli e Corsetti, in paese assiste i minorenni la pediatra Daniela Gambarana. Esterna al paese, con ambulatorio a Guardamiglio, riceve infine anche il medico Maria Grazia Artelli.

"Collaboreremo certamente se ci chiederanno la disponibilità dei locali – assicura Delfini –. O ripristineremo il vecchio punto prelievi o metteremo a disposizione i nuovi ambulatori di via Martiri della Libertà. Il problema che si è creato ci fa però pensare che la Regione non sia attrettanto disponibile: negli ultimi anni sta abbandonando il Basso Lodigiano. La gente si rivolge al Comune, l’ente locale più vicino. Sconcerta che in Regione ci siano consiglieri di maggioranza e assessori di questo territorio, che stanno permettendo accadano cose simili: ci troveremo 500 persone senza medico dal dottor Perazzoli e forse altre 500 a dicembre, che Corsetti non potrà assistere più, per gli stessi motivi. Avere un professionista provvisorio è diverso dall’avere un medico di base.