Persone bisognose di aiuti. Caritas, aumentano gli assistiti: "Nel territorio boom di fragilità"

In dodici mesi incrementati di seicento unità gli individui che hanno chiesto supporti. Il direttore don Locatelli: la nascita di nuovi centri di ascolto è stata fondamentale.

VIGEVANO (Pavia)

Sono state 4.600 le persone considerate “fragili“ che si sono rivolte lo scorso anno alla Caritas diocesana per avere un supporto. Si tratta di un numero importante e ancora di più alla luce del fatto che in assoluto sono state 600 in più del 2021. E il trend è giudicato ovviamente in aumento in riferimento all’anno in corso. "Il 2022 – commenta don Moreno Locatelli che dalla Caritas diocesana di Vigevano è il direttore – ha visto incrementarsi in modo importante il nostro lavoro soprattutto sul fronte delle diverse fragilità che sono presenti sul territorio. Per la Caritas operano 156 persone oltre a 96 volontari. "La nascita di nuovi centri di ascolto – aggiunge – è la causa prima dell’incremento del numero dei nuovi volontari. Durante lo scorso anno sono state accolte 136 persone nelle 10 strutture che Caritas gestisce, numeri sottostimati rispetto alla situazione reale perché sul territorio si occupano di accoglienza anche le singole parrocchie e dunque i numeri sono decisamente maggiori".

"Sempre con riferimento allo scorso anno – aggiunge don Locatelli – sono state 400 le persone sostenute in ambito lavorativo, circa 100 in più rispetto ai dodici mesi precedenti". Importante anche l’attività svolta da Caritas in carcere "dove sono state assistite 333 persone, detenuti ed ex-detenuti, con dipendenze o con figli minori". Un altro fronte sul quale l’organizzazione è particolarmente attiva è quello del contrasto alle dipendenze di ogni genere, da sostanze, gioco d’azzardo e altre forme di assuefazione e del disagio giovanile che interessa quei ragazzi che non lavorano né studiano. Il fondo di solidarietà della Caritas diocesana che ha la sua sede in corso Torino, è stato sostenuto anche per l’anno passato; nato a fine 2020 per fronteggiare le problematiche legate all’emergenza-Covid è stato poi sostenuto nei mesi successivi consentendo, per lo scorso anno, di dare sostentamento a 180 persone.