MANUELA MARZIANI
Cronaca

La mamma tra i banchi. Tre figli e un sogno: "Laurea in economia per lavorare in azienda"

Egiziana, 33 anni, sposata e un titolo di studio conseguito in Africa. A Pavia ha ottenuto il diploma di terza media e un anno di superiori . "Ho una media voto superiore all’8, studiare mi dà tanta gioia" . .

La mamma tra i banchi. Tre figli e un sogno: "Laurea in economia per lavorare in azienda"

La mamma tra i banchi. Tre figli e un sogno: "Laurea in economia per lavorare in azienda"

PIEVE PORTO MORONE (Pavia)

Una laurea in tasca già ce l’ha, ma è tornata ugualmente sui banchi e ieri ha affrontato la prima prova dell’esame di maturità. Insieme ai suoi compagni del corso in economia aziendale del Cossa, Naglaa Abdelhamied, egiziana di 33 anni, come un’adolescente ha preso il vocabolario per scrivere un tema. "Ho scelto la traccia C1 sull’elogio della imperfezione – ha detto – perché sono la prima a non essere perfetta. Non è facile per uno straniero fare un tema. Nel nostro corso di studi in Egitto non è previsto. Si deve rispondere ad alcune domande di cultura e di letteratura".

Laureata in lettere nel suo Paese, Naglaa avrebbe potuto frequentare un corso di laurea magistrale in storia dell’arte o storia. "Credo che economia mi dia maggiori possibilità di trovare un posto di lavoro in un’azienda – ha aggiunto –. Per questo ho voluto prendere il diploma di terza media, poi ho frequentato due anni in uno e quest’anno mi sono iscritta all’ultimo anno del Cossa. Ero dubbiosa all’inizio di questo anno scolastico, sono stati i miei docenti a spingermi a completare il percorso perché avevo ottimi risultati: ho una media superiore all’8". Di tutto rispetto i voti con i quali è stata presentata all’esame, 9 in inglese, 8 in storia e 7 in italiano. "Studiare mi dà gioia – ha confessato –. Mi piace proprio e non mi vorrei fermare, vorrei laurearmi in economia. Se riesco, però. Prima abitavo a Pavia, ora mi sono trasferita a Pieve Porto Morone per pagare un affitto più basso e avere una casa più grande che mi consentisse di destinare una stanza tutta per mia figlia. Ma è più difficile raggiungere Pavia. In autobus impiego un’ora. È difficile fare il pendolare così. Vedremo quindi se riuscirò ad iscrivermi all’università e a laurearmi, prima di tutto vengono i miei figli e i loro sogni, poi vengo io". Mamma di tre figli che hanno 14, 12 e 8 anni, la donna si divide tra il suo ruolo materno, un lavoro e lo studio.

"Mio marito che lavora come magazziniere mi aiuta – ha continuato – e anche i miei figli. Voglio dare loro il buon esempio perché studiare è importante. Mia figlia, che è la maggiore, lo ha capito bene. Frequenta il liceo scientifico Taramelli con buoni risultati. E anche del rendimento scolastico dei più piccoli non mi posso lamentare. Sono più bravi di me nei temi, hanno frequentato in Italia tutte le scuole, però ho preferito non disturbarli per farmi aiutare nello studio".

Con una formazione umanistica, Naglaa avrebbe anche potuto anche scegliere un percorso nell’ambito sociale: "Non ho voluto. Uno dei miei bambini è ‘speciale’ e non volevo portarmi a scuola quel carico emotivo, ho preferito scegliere una strada più in salita". Ha conseguito la patente di guida nel 2018, ha un’occupazione, ma ha pure lavorato come tirocinante nell’associazione “Ci siamo anche noi“ ed è stata mediatrice culturale al villaggio San Francesco che ospita minori non accompagnati provenienti soprattutto dall’Egitto ai quali ha fatto capire l’importanza della formazione. "Studiando storia e letteratura – ha concluso – ho capito tanto sull’Italia".