MANUELA MARZIANI
Cronaca

Il maltempo fa danni. Alberi crollati a terra vicino alle case. Tragedie sfiorate

Pavia, "rischiamo di essere schiacciati dalle piante". E in città si infiamma anche la polemica politica.

Il Celtis australis caduto in viale Lungoticino Sforza a Pavia danneggiando alcune auto

Il Celtis australis caduto in viale Lungoticino Sforza a Pavia danneggiando alcune auto

"A Pavia si rischia di essere schiacciati dagli alberi malandati e non curati". Andrea Cantoni, consigliere comunale di Pavia Ideale si è preoccupato l’altra sera per il crollo di un albero vicino alla sua abitazione. Lunedì un grande esemplare di Celtis australis è caduto in viale Lungoticino Sforza, danneggiando alcune auto. In via Porta Damiani sono intervenuti i vigili del fuoco di Pavia con l’autoscala e hanno operato per circa 4 ore per rimuovere un albero pericolante che si era abbattuto sulla carreggiata. Presenti sul posto anche gli agenti della polizia locale per garantire la sicurezza. E non sono mancate le polemiche. "Invece di piantare nuove piante come ossessione quotidiana - ha commentato Nicola Niutta, consigliere di Fratelli d’Italia - potrebbero iniziare a occuparsi di quelle che ci sono". L’assessore all’Ambiente Lorenzo Goppa ha fornito una spiegazione scientifica dell’accaduto: "Scontiamo circa 30-40 anni nei quali non si è prestata attenzione agli alberi e soprattutto alla loro manutenzione. Non a caso, fino a pochi anni fa era in voga la “capitozzatura”, potatura degli alberi, drastica e scorretta. Un albero che subisce una capitozzatura, a causa dei suoi tessuti molto esposti, può essere più facilmente attaccato dai funghi agenti di carie del legno, che penetrano nella pianta attraverso le loro piccolissime spore, causandone facilmente un letale degrado".

Il temporale che si è abbattuto su Pavia in serata è stato accompagnato da raffiche di vento fino a 53 chilometri orari che hanno provocato la caduta di alcuni alberi. "L’albero che è crollato in conseguenza del vento - ha aggiunto l’assessore Goppa -, porta i segni di pesanti capitozzature passate. Il crollo è quindi avvenuto perché la capitozzatura ha favorito la cavitazione del fusto sotto il “castello” della chioma, che poi ha fatto da vela. A questo si somma l’effetto dei cambiamenti climatici: forti ondate di calore, nuovi patogeni alloctoni e il vento improvviso aumentano la vulnerabilità meccanica anche degli alberi sani. In una situazione di tempesta o di temporale estivo è comunque sempre fortemente sconsigliato andare sotto gli alberi o a camminare nei parchi. Occorre quindi potenziare le analisi di stabilità degli alberi (nella stagione 2024/25 ne abbiamo fatte 238, battendo ogni record), abbattere quelli pericolosi, e praticare una manutenzione corretta. Parallelamente occorre continuare a mettere a dimora nuovi alberi, perché una cosa non esclude l’altra".