Pavia, il convegno sulla mobilità: "In città il clima meno buono. Conteniamo le emissioni"

Più piste ciclabili e meno parcheggi per le auto potrebbero essere i punti di partenza. Poi va spinto il trasporto pubblico sulla base delle diverse modalità di spostamento

Il convegno sulla mobilità: "In città il clima meno buono. Conteniamo le emissioni"

L’assessore Antonio Bobbio Pallavicini

Più ciclabili e meno parcheggi per le auto. Pavia, che secondo la classifica del Sole 24 Ore è tra le città d’Italia con il clima meno buono, cerca di migliorare la qualità dell’aria con alcuni interventi.

Se n’è parlato ieri in Università al convegno di Mobility management “La realtà pavese“. L’incontro ha fatto il punto della situazione e consentito uno scambio di informazioni utili a comprendere i modelli di mobilità dei dipendenti degli enti locali, delle maggiori ditte locali e dell’Università per ottimizzare la distribuzione delle risorse. La mobilità casa-lavoro infatti è una delle principali fonti di emissioni di gas serra e smog in città.

Raccogliendo dati accurati sulle modalità di trasporto utilizzate dai dipendenti universitari, degli enti locali e delle aziende è possibile sviluppare strategie per incentivare l’uso di mezzi più sostenibili come il trasporto pubblico, la bicicletta o il carpooling. L’Ateneo dal 2014 ha progressivamente ridotto il numero di parcheggi per i veicoli privati nelle proprie aree. È stato chiuso ai veicoli il cortile di Palazzo San Felice, restituendolo alla comunità accademica, in particolare studentesca, con l’installazione di tavoli e panchine; è stato disciplinato l’accesso ai parcheggi degli edifici universitari del centro storico e siglato un accordo con il Comune per posteggi a tariffa agevolata.

"Abbiamo realizzato 7 chilometri di piste ciclabili – ha detto l’assessore alla Mobilità Antonio Bobbio Pallavicini – Inoltre abbiamo lavorato sulla sicurezza pedonale e difeso il trasporto pubblico locale. Certo, se il biglietto ordinario per Pavia dovesse arrivare a 3,50 o 4 euro per ogni corsa, l’utente medio si porrà degli interrogativi". Car sharing già attivo con buoni risultati ma anche bike sharing e altre formule potrebbero offrire ulteriori opportunità.