Ex comandante. Anche il Comune chiede i danni

L'ex-comandante della polizia locale di Cassolnovo e il suo vice sono stati rinviati a settembre per concussione, falso e stalking. Il Comune si costituisce parte civile.

Ex comandante. Anche il Comune chiede i danni

Ex comandante. Anche il Comune chiede i danni

È stata rinviata al 10 settembre per la discussione l’udienza preliminare a carico dell’ex-comandante della polizia locale di Cassolnovo, Maria Grazia Pietrapertosa, 62 anni, di Vigevano assistita dall’avvocato Fabio Santopietro e del suo vice, Luigi Critelli, 46 anni, anch’egli vigevanese assistito dall’avvocato Paolo Larceri, entrambi arrestati a gennaio dello scorso anno con le accuse di concussione, falso in atto pubblico, indebita induzione a dare o promettere utilità e stalking nei confronti di un collega. Nella prima richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal sostituto procuratore della Repubblica di Pavia, Paolo Mazza, era rimasta solo la concussione ma nei termini previsti, qualche settimana fa, agli imputati sono stati nuovamente contestati anche gli altri capi di accusa.

Nel procedimento il Comune, rappresentato dall’avvocato Gian Luigi Tizzoni, si è costituito parte civile. I fatti, non collegati tra loro, hanno avuto origine dalla denuncia presentata a seguito del fermo di due moto da cross, prive di targa e assicurazione, di proprietà di due ragazzi cassolesi, anch’essi parti civili. Secondo l’accusa per sistemare le cose la comandante avrebbe invitato i genitori del ragazzo a vendere la moto ad un soggetto da lei indicato ed un prezzo fissato. Sul tema Maria Grazia Pietrapertosa, come il suo vice oggi in stato di libertà, ha spiegato di aver consigliato quella soluzione non nell’esercizio della sua carica ma come conoscente, ignara del fatto che la sua interlocutrice avesse con sé un registratore che ha poi consegnato in Procura. Sul tema dell’induzione indebita, la revisione di un mezzo pesante a cui la Motorizzazione aveva concesso tempi diversi da quelli usuali, secondo la difesa il reato sarebbe stato già superato da successivi accertamenti.

Umberto Zanichelli