Camera di Commercio accorpata: "Dati del 2016, vecchi e superati"

Giovanni Merlino, commissario straordinario dell’ente pavese destinato a unirsi a quello di Cremona e Mantova

Camera di Commercio accorpata: "Dati del 2016, vecchi e superati"

Giovanni Merlino prende atto della sentenza del Consiglio di Stato: «La strada era già segnata da cinque Governi fa»

"Le sentenze non si commentano, ma la strada era già segnata: sono cambiati cinque Governi ma non è cambiato nulla, è stata confermata la scelta romanocentrica di un accorpamento che non ha mai convinto il territorio. Ora attendiamo la ratifica dalla Regione, ma ci saranno problemi tecnici di non facile soluzione".

Giovanni Merlino, commissario straordinario della Camera di commercio di Pavia, non può che prendere atto della sentenza del Consiglio di Stato che, respingendo anche l’ultimo ricorso, ha cancellato le residue speranze pavesi di mantenere l’autonomia camerale. Ci sarà dunque l’accorpamento con Cremona e Mantova, con quest’ultima come sede principale, oggetto dell’ultimo ricorso presentato da Ascom, Assolombarda, Coldiretti di Pavia e Ilv (Industria laterizi vogherese) contro il ministero delle Imprese e del Made in Italy, Unioncamere e presidenza del Consiglio dei ministri.

"La collocazione a Mantova della sede legale e, quindi, l’individuazione del luogo di identificazione legale nello spazio dell’ente – si legge nella sentenza del Consiglio di Stato – non è circostanza sufficiente a decretare un eccesso di potere nella complessiva scelta amministrativa compiuta, atteso che il nuovo assetto non comporta, come spiegato, la disattivazione delle sedi precedenti che risultano quindi operative, né elide le esigenze di partecipazione delle categorie produttive pavesi nel nuovo ente".

Non sono bastati i numeri delle imprese, superiori a Pavia, per mantenere la sede legale del nuovo ente camerale, contestato anche per la non contiguità territoriale, anche se comunque a Pavia rimarranno attivi gli uffici camerali nella sede secondaria. "Prevedo comunque una fusione tecnicamente molto difficile e complessa", ribadisce Merlino, che spiega i problemi tecnici: "Prima di tutto i dati, che sono del 2016, vecchi e superati, anche con associazioni che nel frattempo sono cambiate o non esistono più: la Camera nuova nasce con dati non reali. In Giunta poi ci sarà un solo rappresentante per tutte le associazioni dei tre territori".

Stefano Zanette