Bressana Bottarone, Enore Saccò ucciso dopo una lite per i soldi sull’affitto

Uno dei quattro indagati gestisce un bar in piazza Marconi, in un locale di proprietà della vittima: insieme ai tre amici è stato arrestato per omicidio e occultamento di cadavere

Gli agenti fuori dalla villetta bruciata di Enore Saccò a Bressana Bottarone

Gli agenti fuori dalla villetta bruciata di Enore Saccò a Bressana Bottarone

Bressana Bottarone (Pavia), 13 marzo 2024 - Uno degli arrestati per omicidio e occultamento di cadavere del 75enne Enore Saccò è il gestore di uno dei locali di proprietà della vittima. E la lite "per ragioni economiche" sfociata in omicidio sarebbe sorta proprio per i soldi dell'affitto.

Chi sono i quattro arrestati

I quattro fermati dai carabinieri sono Omar Cosi, 35enne gestore del bar Il Clan dello Zarro in piazza Marconi a Bressana Bottarone, e i tre amici, tutti di Bressana, Davide Del Bo, 40 anni, Antonio Verdicchia, 30 anni, e Sohal Nakbi, tunisino 26enne.

I primi due sono stati portati nel carcere pavese di Torre del Gallo, gli altri due in quello di Voghera, tutti e quattro con le medesime accuse in concorso.

Le accuse: dall’occultamento del cadavere all’incendio

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Pavia e della Compagnia di Stradella li hanno individuati come i presunti responsabili sia dell'omicidio, la sera del 12 febbraio a casa della vittima, sia dell'occultamento del cadavere, prima col tentativo definito "maldestro" di caricarlo sul furgone, successivamente trovato abbandonato e con abbondanti tracce di sangue, poi appiccando l'incendio alla villetta in via Gramsci, spento dai vigili del fuoco senza sospettare che in casa ci fosse qualcuno.

Il ritrovamento del corpo dopo la denuncia di scomparsa

Il corpo carbonizzato era infatti stato trovato solo dopo la denuncia di scomparsa sporta ai carabinieri da una delle figlie della vittima.

L'uomo era dunque già morto prima dell'incendio, pare ucciso a botte, non con armi, anche se ulteriori dettagli sulle modalità dell'omicidio non sono state al momento rese note nel comunicato diramato oggi dalla Procura di Pavia.